Cronaca

Tonno avariato in Italia: allerta sindrome sgombroide

Allarme tonno avariato in ItaliaIl Ministero della Salute ha dovuto, nelle ultime ore, disporre il ritiro di numerose confezioni di tonno pinna gialla perché il consumo potrebbe minare la salute. In poche parole, assumendo tale tonno avariato si rischia la cosiddetta sindrome sgombroide. L’allerta tonno avariato, dunque, arriva anche in Italia. Il Ministero ha ordinato il ritiro delle confezioni a causa dei numerosi casi di intossicazione che si sono registrati, negli ultimi tempi, nelle seguenti regioni: Puglia, Lazio, Veneto e Basilicata.

I lotti interessati dal ritiro

Le confezioni di tonno ritirate nelle ultime ore sono quelle lavorate dalla Ittica Zu Pietro di Bisceglie. Chi è in possesso delle confezioni facenti parte dei seguenti lotti è pregato di riportarle subito nei punti vendita dove sono state acquistate. Ecco i lotti ‘incriminati’: L1 753180517 e L2 753200517. Il consumo dei tonni rientranti in tali lotti avrebbe causato malesseri a molti italiani. Questi sarebbero stati colpiti dalla cosiddetta sindrome sgombroide, che si manifesta generalmente con rush cutaneo, diarrea, nausea, vomito e problemi respiratori. Lo scorso mese, era balzata agli onori delle cronache la notizia delle numerose intossicazioni da tonno avariato, in Spagna. Il Ministero della Salute spagnola aveva ordinato il ritiro di un ingente quantitativo di confezioni di tonno prodotto dall’azienda Garcidem dopo che 40 persone erano rimaste intossicate. Il problema, in questi casi, è l’istamina, sostanza che non viene eliminata né con il congelamento né con la cottura.

L’istamina non si elimina con la cottura

La sindrome sgombroide non è letale, quindi non bisogna allarmarsi più di tanto. Vero è che bisogna fare molta attenzione a cosa si mangia. Lo scorso maggio, la compagnia Garcidem venne multata pesantemente perché aveva conservato il tonno in maniera erronea e, inoltre, aveva distribuito prodotti scaduti in Spagna e in tre nazioni europee. Non è raro trovare istamina in prodotti come il tonno in scatola. La sostanza è insidiosa perché non è facilmente riconoscibile. L’odore e l’aspetto del prodotto, infatti, non mutano.

Due anni fa, una 29enne di Monfalcone finì in ospedale dopo aver consumato tonno avariato. I sintomi della sindrome sgombroide si presentarono subito e furono molto marcati. La ragazza provò grosse difficoltà a respirare e passò molte ore in ospedale. Fortunatamente, i medici dell’ospedale San Polo riuscirono a stabilizzarla. La sindrome sgombroide è dovuta solitamente all’inadeguato trattamento del pesce a carne rossa durante lo stoccaggio o la lavorazione. Il pesce non trattato adeguatamente, dunque, anche se viene cotto può contenere un ‘quantum’ di istamina tale da causare la sindrome sgombroide. I sintomi del disturbo possono comparire già dopo qualche minuto il consumo del pesce avariato.

Join The Discussion

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.