Cronaca

Tor Bella Monaca, gambizzato a Via dell’Archeologia

Attimi di panico, ieri pomeriggio, verso le 18, a Tor Bella Monaca, periferia est di Roma, dove un ragazzo è stato gambizzato

 

 

Un uomo a bordo di uno scooter, col casco integrale in testa, si è avvicinato al giovane, in via dell’Archeologia, e gli ha sparato due colpi di pistola alle gambe; poi è fuggito, come se nulla fosse. L’episodio è avvenuto davanti a molte persone, che hanno subito chiamato il 118. Gli operatori sanitari sono intervenuti tempestivamente ed hanno trasportato la vittima nel vicino Policlinico Casilino, dove i medici hanno provveduto ad estrarre le pallottole dalla gamba. Il ragazzo gambizzato ha precedenti penali. Attualmente gli inquirenti non escludono nessuna pista ma è probabile che l’episodio sia collegato a un agguato avvenuto qualche giorno fa. Tor Bella Monaca è un quartiere ‘difficile’ della Capitale, rovinato essenzialmente dallo spaccio degli stupefacenti. ‘Tor Bella’, come viene definito da chi ci vive, potrebbe essere un quartiere perfetto e vivibilissimo ma la malavita crea seri problemi. Si spaccia di giorno, e soprattutto di notte, nel quartiere periferico della Capitale dominato da grandi e grigi palazzi dove vivono indigenti, invalidi, disabili, persone borderline, ma purtroppo anche molti delinquenti. Le forze dell’ordine organizzano spesso blitz contro lo spaccio a Tor Bella Monaca, ma non bastano due, tre o quattro raid per smantellare un atavico e radicato giro di droga che affonda le radici negli anni ’80.

Un altro ragazzo è stato gambizzato ieri a ‘Tor Bella’. Perché? Sarà compito degli investigatori accertarlo. Noi possiamo immaginare il movente. A Tor Bella Monaca ha dedicato un libro, con cui ha fatto il suo debutto nel mondo della narrativa, anche l’attore Marco Bocci. Il volume “A Tor Bella Monaca non piove mai” sta scalando pian piano le classifiche dei libri più letti. Bocci, noto per aver partecipato a diverse fiction, come “Romanzo criminale” e “Squadra anitmafia”, ha voluto parlare un po’ di un quartiere lasciato spesso solo e  fuori controllo. A Tor Bella Monaca non piove mai perché la Polizia e i carabinieri non arrivano mai, e quando arrivano subito ‘alzano i tacchi’ e tornano nel calduccio di caserme e commissariati. Troppo poco. C’è bisogno di un impegno grande per far risplendere Tor Bella Monaca, e lo Stato deve essere il primo a dare l’esempio. Uno Stato pressoché assente negli ultimi 40 anni. Tor Bella Monaca è ripulita un po’ solo durante le campagne elettorali o quando arriva un personaggio famoso, come il Papa. ‘Tor Bella’ è diventata emblema del degrado periferico, dello spaccio e della malavita anche e soprattutto per colpa delle istituzioni, delle autorità statali e locali che hanno fatto sempre ‘orecchie da mercante’. Nessuno ha mai risolto veramente le tante problematiche del quartiere. Tor Bella Monaca è spaccio ma anche vita tranquilla, famiglie normali che cercano serenità in un angolo di Roma dimenticato da tutti. Lo sa bene Katia, una ragazzina che vive e studia a Tor Bella Monaca. La giovane definisce Tor Bella come “un quartiere camaleontico, cambia aspetto e colore secondo le ore del giorno, secondo i luoghi. La zona peggiore è viale dell’Archeologia, verso i giardini, là verso sera si radunano tossici e spacciatori, ma ci sono altre zone assolutamente serene”.

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