Torino, dodicenne impiccato in cameretta

By | 9 aprile 2018

torino-impiccato-camera-suicidioUn dodicenne di Torino è stato trovato impiccato nella sua cameretta dai genitori. Il ragazzino aveva trasformato la fibbia dello zaino in cappio. Il padre e la madre sono stati costretti a sfondare la porta della cameretta perché il minorenne non rispondeva più. La coppia di genitori ha subito chiamato il 118. Gli operatori sanitari hanno trasportato il dodicenne all’ospedale Maria Vittoria, dove è stato intubato e ricoverato. Ogni tentativo dei sanitari è risultato vano. Il ragazzino era in arresto cardiaco e le sue condizioni erano disperate.

Giornata di suicidi a Torino e provincia

I dottori del nosocomio torinese hanno immediatamente segnalato la vicenda alla Polizia. Le ipotesi più accreditate, al momento, sono il gioco con un tragico epilogo e il suicidio.

Un altro presunto suicidio a Torino. Ieri, 8 aprile 2018, è stato trovato il corpo senza vita di un 18enne italiano. Il ragazzo si sarebbe impiccato con una corda legata all’asse in ferro del tetto di un edificio disabitato a Settimo Torinese, in provincia di Torino. Il tragico ritrovamento è stato fatto dal padre del giovane, in ansia perché non lo aveva visto rincasare a pranzo.

Il padre del suicida si era recato subito nell’edificio abbandonato perché il 18enne si recava spesso in tale zona. Il giovane praticava il parkour, una disciplina metropolitana consistente nel superare qualsiasi ostacolo rapidamente e con naturalezza. Una disciplina nata in Francia negli anni ’90. I carabinieri stanno indagando sulle cause del suicidio. A quanto pare il 18enne era depresso ultimamente. Il pm Drammis ha disposto l’esame autoptico.

Bullismo e depressione: cause maggiori dei suicidi tra i giovani

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Il suicida di Settimo Torinese era molto conosciuto ed aveva molti amici. Le sue prodezze erano finite anche in Rete. Molti filmati di parkour avevano anche superato le 50mila views.

Due ragazzi si sarebbero tolti la vita nel giro di poche ore a Torino e provincia. I motivi dei suicidi non sono molto chiari. Il 18enne era preda di una forma di depressione. Non si sa niente, invece, del 12enne. Le forze dell’ordine stanno indagando sulla sua vita e sulle sue frequentazioni. Certo, la scena a cui hanno assistito i genitori è stata orribile.

Ci sarebbe il bullismo, invece, dietro la morte di Michele Ruffino, 17enne di Rivoli (Torino) trovato senza vita lo scorso 23 febbraio 2018. Michele si era lanciato dal ponte di Alpignano. La madre non ha dubbi sul motivo che ha portato il ragazzo a suicidarsi. Michele era deriso e offeso continuamente dai bulli per problemi di salute che lo affliggevano sin dalla tenera età.

‘Una sentenza di tribunale ha stabilito che Michele, quando aveva 6 mesi, ha subito un danno da vaccino e per questo non riusciva a muoversi con naturalezza, anche se con gli anni eravamo riusciti a superare i suoi problemi’, ha confessato la mamma di Michele ai microfoni de La Stampa.

‘I suoi compagni di classe invece lo deridevano. Voleva solo una pacca sulla spalla, una parola amica. Invece oggi siamo qui: disperati. Non vogliamo vendetta, ma se c’è qualcuno che ha sbagliato deve pagare’, ha aggiunto la mamma di Michele, che ora vuole giustizia. La donna, per scoprire presto gli aguzzini del figlio, ha consegnato il pc del 17enne agli investigatori.

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