Transgender Danica Roem nel Parlamento della Virginia: sosterrà le sue idee

By | 9 novembre 2017

Virginia, prima trans nell'assemblea legislativaPer la prima volta nella storia della Virginia una donna transgender ha ottenuto un seggio nella Camera dei delegati, assemblea legislativa solitamente conservatrice. La giornalista Danica Roem ce l’ha fatta, le sue idee hanno colpito l’elettorato ed ora potrà attuarle. Niente da fare per Bob Marshall, il candidato repubblicano. In Virginia si era votato anche per la designazione del nuovo governatore. Il Victory Fund ha confermato che la Roem è la prima transgender che entra a far parte di un’assemblea legislativa della Virginia. Una campagna elettorale, quella della Roem, improntata non solo sull’identità di genere, ma anche su argomenti importanti come scuola, lavoro e viabilità. Marshall ha perso perché forse la sua visione è un po’ retrograda, o comunque non al passo coi tempi. Il candidato repubblicano in Virginia aveva detto, durante la sua campagna elettorale, che avrebbe limitato l’uso dei bagni ai transgender e caldeggiato lotte contro le unioni gay e la presenza degli omosessuali nelle forze armate.

Una politica inclusiva

La Roem ha vinto, e con lei ha vinto la comunità LGBT della Virginia. Danica aveva 28 anni nel momento dell’avvio delle terapie che l’hanno portata a cambiare sesso. Ai microfoni dell’Associated Press ha riferito che ora vuole sostenere essenzialmente una politica solidale ed inclusiva: ‘Non importa cosa ti piace, da dove vieni, se le tue proposte politiche sono valide, se sei qualificato per le tue mansioni, hai ogni diritto di portare avanti le tue idee’.

Danica Roem ha basato la sua campagna elettorale su questioni semplici ma importanti, promettendo che, in caso di una sua elezione, si sarebbe battuta per ridurre problematiche quotidiane come il traffico congestionato sulle strade.

Il trionfo di martedì della Roem ha rappresentato una svolta epocale in Virginia. Tante persone sono scoppiate in lacrime. La 33enne transgender è riuscita ad avere la meglio su un repubblicano che aveva detenuto lo scranno nella Camera dei delegati della Virginia per 25 anni.

Negli Stati Uniti non molti trans sono riusciti ad entrare nei Parlamenti nazionali. Rammentiamo, ad esempio, Stacie Laughton (New Hampshire) e la Garrison (Massachusetts).

La Roem ed Ethan Damon (uomo che ha organizzato la sua campagna elettorale) non hanno risposto a una email del New York Times in cui si chiedeva di commentare la vittoria. Nel corso di una recente intervista, però, la transgender ha puntualizzato che la sua campagna era anche incentrata sulla politica, non solo sulla identità di genere..

‘Le persone transgender hanno idee di politica pubblica veramente buone che vanno dalla gestione dei trasporti alla politica sanitaria, alla politica dell’istruzione e, sì, anche ai diritti civili. Non dovremmo essere solo colpiti dall’idea che stiamo lottando per i bagni’, ha affermato la 33enne.

Trans poco rappresentanti nella politica Usa

Gli omosessuali e le lesbiche americane hanno fatto passi da giganti sul campo del consenso sociale e della rappresentanza politica; i transgender statunitensi, invece, devono ancora farsi strada ed è probabile che l’elezione della Roem rappresenti il primo passo verso un traguardo importante.

Nel Congresso Usa ci sono 7 membri apertamente gay ma nessun transgender. Molti trans, negli Usa, sono stati uccisi ingiustamente.

Lo scorso gennaio, Sarah McBride, portavoce della Human Right Campaign, aveva scritto su Twitter: ‘Una transgender entrerà nel capitolo costruito da Jefferson per prendere posto nella legislatura della Virginia’. Una previsione a dir poco azzeccata.

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