Travolge persone al mercatino di Natale: Michele ubriaco e drogato

By | 12 dicembre 2017

Michele Bordoni, il 27enne che con la sua auto ha travolto diverse persone al mercatino di Natale, a Sondrio, era ubriaco e drogato. Ora l’accusa è di strage. Il bilancio della sua folle azione è di 4 feriti. L’uomo avrebbe detto: ‘Ne dovevo uccidere di più’.  Oltre all’accusa di strage, il 27enne che sabato scorso ha investito diverse persone che passeggiavano nella centralissima piazza Garibaldi dovrà rispondere di resistenza e lesioni aggravate nei confronti di un poliziotto.

Bordoni: impiegato incensurato

La droga e l’alcol sono dunque alla base del fatto accaduto sabato scorso a Sondrio. La Procura adesso pretende che Michele Bordoni resti in carcere.

Gli inquirenti hanno formulato l’accusa di strage dopo aver scoperto che il 27enne avrebbe voluto trucidare ‘indifferentemente una pluralità di persone’.

Bordoni, impiegato dell’Enel senza precedenti penali, aveva già cercato di travolgere altre persone a Chiesa a Valmalenco, ma non vi era riuscito. Con la sua Toyota Yaris, il 27enne voleva compiere una strage. A Sondrio ci era quasi riuscito.

Donna grave

Uno dei quattro feriti a Sondrio, una donna, è in gravi condizioni ma, secondo gli ultimi bollettini medici, non sarebbe in pericolo di vita.

L’impiegato ha commesso un gesto del genere perché drogato e ubriaco. Non riusciva a capire la gravità di quello che stava accadendo. E’ rimasto ferito anche un bimbo che si trovava sulla pista di pattinaggio. Anche lui è stato ricoverato d’urgenza.

Sembra che, al momento dell’arresto, Michele Bordoni abbia detto agli agenti di essere rammaricato per aver ferito solo 4 persone, perché ne avrebbe voluto travolgere di più.

Michele Bordoni ha problemi psichici

Michele, negli ultimi tempi, aveva accusato disturbi psichici, dovuti probabilmente al tipo di lavoro che svolgeva: doveva passare molte ore in solitudine, in montagna.

Qualche problema di natura psichica, l’alcol e la droga sono alla base del brutto episodio avvenuto sabato scorso a Sondrio, che poteva indubbiamente avere un epilogo ben più tragico.

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