Tredicenne in coma etilico: la ‘gioventù bruciata’ di Ancona

By | 4 ottobre 2017

Beve tanto alcol e finisce in coma etilico: medici salvano 13enneFine settimana, quello appena passato, di estremo lavoro per le forze dell’ordine e gli operatori sanitari di Ancona. Una 13enne è stata trasportata d’urgenza in ospedale perché, dopo aver assunto molti alcolici, è finita in coma etilico. I medici del locale ospedale sono riusciti a stabilizzarla e allontanarla dai pericoli. Il personale del 118, comunque, si è trovato davanti a molti ragazzi e ragazzini ubriachi, lo scorso fine settimana, tra Ancona e Cupramontana. Le due città sono state teatro di eventi importanti, ovvero la Notte Bianca del Piano e la Sagra dell’Uva. L’atmosfera di festa e gioia ha spinto molti ragazzi, tra cui numerosi minorenni, a bere molto alcol. Purtroppo molti giovani sono stati trovati in condizioni penose dagli operatori sanitari, alcuni al limite del coma etilico. La 13enne, però, è finita veramente in coma etilico. Forse nessuno le aveva detto che bere ingenti quantità di alcol, alla sua età, è rischioso. Stupisce che episodi del genere siano avvenuti proprio ad Ancona, città che fa parte di un progetto mirato a far comprendere ai genitori i pericoli derivanti da fumo, droga e alcol nei teenagers. A tale progetto aderiscono anche Cascina, L’Aquila, Perugia e Palermo.

La tredicenne ha sfiorato la morte

Una 13enne ha alzato troppo il gomito, sabato scorso, ad Ancona ed ha sfiorato la morte. La ragazzina è arrivata in ospedale in coma etilico e i medici hanno subito compiuto le operazioni per salvarla. Azioni efficaci, visto che la 13enne è stata salvata.

Susanna Esposito, docente di pediatria all’Università di Perugia e presidente dell’Associazione mondiale per le malattie infettive e i disordini immunologici, WAidid, ha dichiarato nelle ultime ore: ‘E’ un vero percorso ad ostacoli quello che si trovano ad affrontare gli adolescenti di oggi, e così anche i loro genitori. I ragazzi di oggi non solo vivono una maggiore libertà ma sono sempre più precoci nelle loro esperienze; per questo raccomandiamo ai genitori un’attenzione sempre vigile, senza essere invadenti ma consapevoli dei rischi per la salute dovuti non solo all’uso di alcol, droghe e fumo ma anche ad energy drink e sigarette elettroniche’.

Adolescenti e alcol: i genitori come devono comportarsi?

I genitori sono spesso gli ultimi ad accorgersi dei problemi con l’alcol dei figli e non di rado la scoperta viene fatta in circostanze estreme, come incidenti stradali e ricoveri ospedalieri dovuti al coma etilico. Papà e mamma, insomma, scoprono spesso tardivamente che i figli, magari minorenni, sono alcolizzati. Che fare in questi casi? Come devono comportarsi i genitori?

Bisogna fare una premessa: se i giovani e giovanissimi cercano nell’alcol la soluzione a tutti i loro problemi e disagi significa che non hanno saputo trovare risposte da chi hanno intorno, in primis genitori e fratelli, qualora ve ne fossero. Se un padre o una madre scopre che il figlio o la figlia alza il gomito spesso che cosa dovrebbe fare? Non è semplice in questi casi imporre la propria visione su quella dei giovani. La problematica, però, è grave. La soluzione migliore, secondo la maggioranza di medici ed esperti, è la psicoterapia familiare, ovvero uno strumento efficace per creare la perfetta armonia tra genitori e figli.

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