Trump e l’incontenibile voglia del muro al confine con il Messico

By | 14 novembre 2016

Donald Trump, neo presidente degli Stati Uniti, vuole mantenere le promesse. Nelle ultime ore, il tycoon repubblicano ha ribadito che verrà realizzato un muro al confine con il Messico. Non solo. Non appena si sarà insediato, il nuovo inquilino della Casa Bianca allontanerà dagli States 3 milioni di immigrati clandestini. Si fa dura la vita, dunque, per tutti coloro che sono entrati negli Usa in modo illegale.

Il muro, o meglio una recinzione

Nel corso di un’intervista a ’60 minutes’, sulla Cbs, Trump ha sottolineato che vuole cacciare dagli Usa specialmente pregiudicati, pusher, membri di gang e delinquenti entrati illecitamente. Tali soggetti verranno allontanati o messi in carcere. Per evitare ‘incursioni’ dal Messico, il ricco presidente Usa ha confermato la realizzazione di un muro al confine con tale nazione, specificando che potrebbe essere una sorta di recinzione. Donald, intanto, sta componendo la sua squadra. Reince Preibus, presidente del partito repubblicano, è stato eletto capo di gabinetto; Stephen Bannon, invece, è il consigliere anziano della White House. Donald Trump ha molti detrattori, nel mondo, ma anche persone che lo sostengono, come l’euroscettico Nigel Farage. I due si sono incontrati nelle ultime ore presso la Trump Tower. Parlando del magnate newyorkese, Farage ha detto di essere certo che ‘sarà un buon presidente’.

Attivisti per i diritti umani protestano contro il tycoon repubblicano

Negli Usa, dopo l’elezione di Donald Trump a presidente del Usa, sono state promosse molte manifestazioni dagli attivisti per i diritti umani. Molti, negli Stati Uniti, credono che il neo presidente minerà il sistema sanitario e discriminerà le minoranze etniche, religiose e sessuali. Tafferugli e proteste contro Trump, negli ultimi giorni, in molte zone americane. La nazione è indubbiamente divisa. I democratici non accettano il fatto che Trump sia diventato presidente pur non godendo dell’appoggio popolare, tutto dato invece a Hillary Clinton.

Fino a 3 milioni di immigrati rischiano grosso quindi nell’America governata da Donald Trump. Un muro al confine con il Messico si farà e molti finiranno in prigione, ovviamente soggetti che hanno problemi con la legge, come spacciatori, componenti di gang, delinquenti e criminali. Nel corso della sua lunga intervista alla BBC, il tycoon repubblicano ha precisato che lui si ridurrà lo stipendio di 400.000 dollari l’anno e che avrebbe voluto una campagna elettorale più ‘morbida’, insomma più bella.

E’ indubbio che il controllo dell’immigrazione e il celebre muro al confine con il Messico abbiano rappresentato un punto fondamentale della campagna elettorale di Trump. L’immobiliarista presidente è stanco dei tanti immigrati clandestini che vivono negli States. Si stima che circa 11 milioni di immigrati vivano clandestinamente negli Usa: molti di loro sono venuti dal Messico.

Confine tra Messico e Usa: uno dei più trafficati al mondo

Relativamente al muro in Messico, Donald ha specificato che in molte zone potrebbe essere realizzata una sorta di recinzione. Il confine Usa-Messico ha una lunghezza di 3100 km e attraversa diversi luoghi, temperature e paesaggi: si va da zone quasi desertiche alle lussureggianti aree del Rio Grande. Il confine tra Messico e Stati Uniti è indubbiamente uno dei più trafficati al mondo: ogni giorno lo utilizza un milione di persone. Secondo il quotidiano Mexico’s El Universal, ogni giorno il confine è attraversato da 15.000 camion e 400.000 auto. Trump ha sottolineato che il ‘suo’ muro coprirà circa 1000 miglia. Al resto ci penseranno le barriere naturali.

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