Trump il razzista: ‘Haitiani hanno tutti l’Aids’

By | 24 dicembre 2017

Trump immigratiChe Donald Trump non sia una persona che accoglie a braccia aperte gli immigrati è risaputo, ma il modo in cui si sarebbe riferito ad alcuni di essi, nei mesi scorsi, è decisamente sconcertante. Incredulo e infuriato per i dati relativi agli ingressi di immigrati negli Usa, nel 2017, Donald Trump avrebbe affermato nello studio ovale che i 15.000 soggetti provenienti da Haiti ‘hanno tutti l’Aids’. Non finisce qui. Riferendosi ai 40mila nigeriani arrivati negli States, il tycoon newyorkese avrebbe affermato: ‘Non torneranno più nelle loro capanne’.

Donald Trump ha offeso veramente gli immigrati?

Il New York Times ha acceso i riflettori sull’avversione di Trump nei confronti degli immigrati. Lo scorso giugno, presso lo studio Ovale, The Donald si sarebbe irritato non poco davanti ai dati relativi all’immigrazione negli Usa illustrati dal consigliere Stephen Miller.

La Casa Bianca non ha negato la sfuriata di Trump nello studio ovale, precisando però che non ha usato i termini ‘Aids’ e ‘capanne’ parlando di haitiani e nigeriani.

Diverse persone che avevano preso parte a quell’incontro dicono di non aver sentito Trump pronunciare quelle parole.

Il leader della Casa Bianca è veramente contrario all’immigrazione? Il direttore esecutivo di America’s Voice, Franck Sharry, ha affermato che non si stupirebbe se sapesse che termini del genere provenissero dalla bocca del presidente americano, visto che il suo programma sull’immigrazione è ‘impregnato’ di razzismo.

Immigrati portano crimini e integralismo

Già la campagna presidenziale di Trump aveva lasciato presagire come sarebbe stata la politica del tycoon newyorkese se fosse approdato alla Casa Bianca.

The Donald demonizza gli stranieri, ritenendoli un gruppo di persone che portano solo integralismo e crimini nella nazione. Un approccio a dir poco conservatore quello di Trump verso l’immigrazione. Un atteggiamento condiviso anche dall’influente collaboratore Stephen Miller. Si dice che anche quest’ultimo, lo scorso giugno, si sarebbe infuriato dopo aver appreso i dati sull’immigrazione negli Stati Uniti, biasimando fortemente Tillerson.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

This site uses Akismet to reduce spam. Learn how your comment data is processed.