Esteri

Trump salva Joe Arpaio, lo sceriffo più duro d’America

Trump grazia ex sceriffo anti immigrati Joe ArpaioJoe Arpaio, ex sceriffo dell’Arizona, è stato sempre dalla parte di Donald Trump, l’ha sempre sostenuto, prima ancora che approdasse alla Casa Bianca. Evidentemente, il tycoon newyorkese ha gradito tale atteggiamento, visto che recentemente Arpaio ha ricevuto la grazia presidenziale. Un decisione che ha spaccato l’opinione pubblicata americana, poiché la grazia non è stata concessa a un cittadino comune ma a un soggetto che era stato ribattezzato ‘sceriffo anti immigrati’. Arpaio si è sempre mostrato riluttante e ostile ai clandestini e ai migranti, proprio come l’attuale presidente degli Usa, e per questo è stato accusato di violazione dei diritti civili, discriminazione nei confronti della comunità ispanica e abuso di potere. Mesi fa, quando Trump riuscì a vincere le elezioni presidenziali, Arpaio non venne riconfermato sceriffo, dopo 20 anni. Il motivo? Il suo atteggiamento e la sua rabbia verso profughi e clandestino. Non a caso era stato ribattezzato ‘lo sceriffo più duro d’America’.

Joe Arpaio elogiato dalla Casa Bianca

Joe Arpaio è lo sceriffo più duro e freddo d’America? Forse sì, ma a Trump non importa, lui guarda i risultati e la correttezza dei funzionari e dei dipendenti statunitensi. Non importa, insomma, se Arpaio aveva creato tendopoli penitenziarie e dato la caccia ai clandestini in Arizona. Non importa se l’ex sceriffo aveva condizionato e terrorizzato moltissime persone. Trump tutela prima gli americani, poi gli altri. Ecco allora la grazie per Joe Arpaio, una grazia che incrementerà decisamente il malanimo di tante persone verso The Donald.

La Casa Bianca ha diffuso, recentemente, una nota in cui loda l’ex sceriffo Arpaio e sottolinea che ‘dopo oltre 50 anni di ammirevole servizio all nazione è un candidato meritevole della grazia presidenziale’. Trump, venerdì scorso, ha definito l’ex sceriffo un ‘eroe della nazione’, contribuendo a mantenere l’Arizona in sicurezza.

Joe Arpaio ha immediatamente ringraziato Trump per la sua concessione, rimarcando che la caccia alle streghe iniziata, da tempo, nei suoi confronti è stata organizzata, secondo lui, dai fiancheggiatori di Obama nel reparto di Giustizia. L’ex sceriffo ha anche invitato i suoi sostenitori a visitare un sito per la raccolta di fondi necessari a pagare le sue spese legali.

Lotta all’immigrazione clandestina: cavallo di battaglia di Trump

Uno dei pilastri della campagna elettorale di Donald Trump era proprio la lotta contro l’immigrazione clandestina, quindi non bisogna stupirsi se ora il presidente abbia graziato l’ex sceriffo più duro d’America. The Donald aveva, del resto, più volte dichiarato apertamente di voler concedere la grazia a Joe Arpaio. Martedì scorso, in occasione di un evento pubblico a Phoenix, Trump aveva detto: ‘Non concederò la grazia ad Arpaio stasera perché non voglio sollevare polemiche. Lo sceriffo Joe è stato condannato per aver svolto il suo lavoro?’.

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