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Tsunami Indonesia: la teoria degli scienziati sul motivo per cui si è verificato

Lo tsunami Indonesia ha raso al suolo una popolazione ancora oggi soggetta a terremoti, maremoti e anche eruzioni vulcaniche. La cosa ha suscitato non poca preoccupazione negli scienziati, i quali hanno dato adito ad una loro teoria del motivo per cui il paese ha subito una catastrofe ad oltranza.

Tsunami Indonesia: la teoria degli scienziati

Gli scienziati dell’Università della California hanno messo a punto una teoria circa le provabili cause che hanno portato allo tsunami sull’isola di Palu, in Indonesia.

Stando a ciò che hanno descritto gli studiosi, il terremoto di magnitudo 7.5 che è stato il preludio del maremoto di 6 metri, rappresenta un cosiddetto ‘strike-slip quake’: si sarebbe cioè presentata una faglia orizzontale (invece che verticale).

Come hanno messo in evidenza gli scienziati, il terremoto avrebbe provocato una frana sotto il fondale marino, che ha scosso i sedimenti, rompendoli e facendoli crollare. Inoltre, la forma ‘allungata’ della baia di Palu ha contribuito all’effetto distruttivo dello tsunami, riducendo tutto al suolo.

Tsunami Indonesia: oltre il maremoto, altre catastrofi

La beffa è che oggi non c’è pace per l’isola. All’indomani di sisma e maremoto di settimana scorsa, la zona trema per l’eruzione del vulcano Soputan. Si sta infatti diramando una nuvola di fumo e cenere cha ha occupato un’altezza di circa 6mila metri. Le autorità hanno obbligato a stare lontani per 6,5 chilometri a sudovest del vulcano.

Non muta quindi la situazione d’emergenza. L’esercito si è stanziato sul porto di Palu per sorvegliare ciò che resta di case, depositi di carburante, banche. E la rassicurazione arriva dal maresciallo dall’aeronautica Hadi Tjahyanto.

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