Tumore scambiato per tonsillite: la storia di Ayisha, 13enne inglese

By | 1 agosto 2017

Cancro confuso per tonsillite: Ayisha spera di salvarsiTremendo caso di malasanità in Gran Bretagna. A quanto pare, la sanità non fa acqua solo in Italia. Ayisha, una 13enne di Manchester, sentiva sempre male alla gola. I genitori, allora, l’avevano fatta visitare da alcuni medici. ‘E’ una semplice tonsillite, nn vi dovete preoccupare’, avevano detto i sanitari inglesi al padre e alla madre della ragazzina, tentando di rasserenarli. In effetti, quei dottori sbagliavano. Ayisha provava ancora un gran dolore alla gola, un patimento indicibile che, a un certo punto, aveva indotto i genitori a portarla in ospedale. I medici, dopo un esame, gelarono la coppia con una diagnosi impietosa: ‘Mi spiace dirvi che vostra figlia ha un cancro’. Ayisha non aveva una tonsillite ma una leucemia. La 13enne, prima di quella diagnosi, aveva vissuto un anno pieno di sofferenze: aveva un forte mal di gola e non riusciva a deglutire gli alimenti. Ayisha era dimagrita ma, nonostante ciò, tutti i medici che l’avevano visitata dicevano che era stata colpita solo da un mal di gola, al limite da una tonsillite. Diagnosi erronee.

Ayisha si sta sottoponendo alla seconda seduta di chemioterapia

Ayisha oggi lotta contro una grave forma di leucemia, una forma di cancro che distrugge i globuli bianchi, che consuma la persona giorno dopo giorno. La 13enne sentiva un gran dolore alla gola proprio per la leucemia. Quei dottori che l’avevano visitata avevano sbagliato: non era la tonsillite la causa dei problemi di Ayisha ma una brutta neoplasia. I genitori della minorenne sono tristi e si sentono traditi. Non si sarebbero mai aspettati un trattamento del genere da dalla sanità britannica. Nel 2017 sono inconcepibili simili errori diagnostici.  La piccola adesso è ricoverata al Manchester Children’s Hospital: si sta sottoponendo alla seconda sessione di chemioterapia. I medici del nosocomio britannico sono fiduciosi, pensano che Ayisha che riuscirà a battere la malattia, anche se dovrà sottoporsi a un trapianto di midollo osseo. La madre della 13enne ha rivelato ai microfoni del Sun: ‘Siamo rimasti scioccati. La prima cosa che mi ha chiesto mia figlia è se avrebbe perso i capelli. Ho dovuto risponderle a malincuore di sì’. La bambina inglese non teme la malattia, anche se deve sottoporsi a spossanti sedute di chemio. Ayisha crede che, prima o poi, quella brutta patologia farà un passo indietro e la lascerà stare. Ayisha, tra mille problemi, trova anche il tempo per studiare. Una bimba veramente coraggiosa e positiva.

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‘Non sottovalutate mai alcun sintomo di questa malattia, se non vedete miglioramenti nei vostri figli insistete sempre per fare esami più approfonditi’, ha aggiunto la madre di Ayisha al Sun.

Le tante diagnosi erronee nel Regno Unito

Non solo in Italia molti medici sbagliano a diagnosticare le patologie. Si sbaglia dappertutto, anche nel Regno Unito. Secondo indagini condotte negli ultimi anni, quello delle diagnosi sbagliate è uno dei mali peggiori che affligge la sanità britannica: il tasso degli errori diagnostici, in tale nazione, è pari al 15%. Non finisce qui: in base a uno studio condotto su mille pazienti, il 5% delle morti in ospedale è stato considerato prevenibile. Il 50% dei pediatri inglesi, inoltre, ha confessato di commettere errori almeno una o due volte al mese.

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