Tumori infantili nella Terra dei fuochi in linea con la media italiana: siamo sicuri?

By | 26 maggio 2017

Terra dei fuochi: tumori infantili nella media, annuncio di De LucaNegli ultimi anni si sono registrati molti casi di tumori infantili nella Terra dei fuochi, una zona della Campania dilaniata da immondizia e roghi. Qualche giorno fa, però, il governatore della Campania, Vincenzo De Luca, ha cercato di rasserenare i campani riportando i dati del Registro tumori regionale. In sostanza, dal 2008 al 2012, si sarebbero registrati 1324 casi di neoplasie nella fascia di età 0-20 anni. Tale numero sarebbe in linea con la media nazionale. In realtà, i dati forniti da De Luca non collimano con quelli risultanti dall’esame delle Sdo (schede di dimissione ospedaliera), secondo cui i nuovi casi di cancro tra i giovani campani sarebbero 3645, quindi il triplo.

Le parole di De Luca

Non si sa chi ha ragione sulla delicata questione dei tumori infantili nella Terra dei fuochi. E’ innegabile, comunque, che quei roghi hanno fatto e fanno veramente male alla salute di chi vive in quelle zone, vittime ignare dell’incoscienza e del cinismo di tante persone. Oggi il presidente della Regione Campania dice che il numero delle neoplasie infantili in Campania è nella media. Dobbiamo fidarci? Dobbiamo credere alle parole di De Luca? Lo vorremmo tanto, ma non possiamo dimenticare le parole scritte dall’Istituto superiore di sanità, l’anno scorso, nel libro ‘Mortalità, ospedalizzazione e incidenza tumorale nei Comuni della Terra dei fuochi in Campania’. Nel volume era stato sottolineato che nella Terra dei fuochi si era registrata ‘una serie di eccessi della mortalità e dell’ospedalizzazione per diverse patologie a eziologia multifattoriale’. Gli studiosi dell’Iss, poi, sottolinearono il boom di bimbi ricoverati entro il primo di anno di vita per diverse neoplasie.

La Terra dei fuochi annovera 56 Comuni in provincia di Napoli e 34 in provincia di Caserta. In tale area vivono 721.000 giovani under 19. Secondo i dati diffusi da De Luca, a Napoli e provincia si sono registrati pochi casi di tumori maligni, a Salerno, invece, moltissimi. De Luca ha chiosato al riguardo: ‘Sulla Terra dei Fuochi, in particolare, non c’è nessuno scostamento statistico rispetto a dati nazionali e al resto della Campania. Spero che i mezzi d’informazione diano a questo almeno la metà dello spazio che dedicano al gossip. Mi sembra un dato importante perché trasmette serenità a cittadini e famiglie’.

Otto vittime in un mese

La Regione Campania ha assicurato che i recenti studi verranno integrati e saranno potenziate tutte le strutture che offrono assistenza ai piccoli pazienti e alle famiglie. Sarà, ma ci sono ancora tanti dubbi sui tumori infantili nella Terra dei fuochi. C’è chi non si fida dei dati e crede che si tratti dell’ennesima manovra istituzionale per rabbonire la popolazione impaurita. Qualche mese fa, il Comitato vittime della Terra dei fuochi aveva reso noto che, nel giro di un mese, in tale area della Campania erano deceduti otto bimbi tra i sette mesi e gli undici anni. Un dato certamente inquietante. I più vulnerabili sarebbero i bimbi che vivono in contesti degradati e poveri. L’indigenza e i rifiuti tossici hanno mietuto molte piccole vittime in Campania. E’ necessario un repentino intervento, mirato al ripristino della legalità nella Terra dei fuochi. Niente più roghi e più controlli delle aziende che operano nei paraggi, per contrastare l’abbandono selvaggio dei rifiuti.

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