Uccide il marito con la roncola: vittima dormiva

By | 28 febbraio 2018

roncola-marito-omicidioMaria Giuseppina Barca, 63 anni, ha preso una roncola ed ha ucciso il marito, Rocco Cutrì, mentre dormiva. L’uomo, 71 anni, è morto immediatamente. In casa c’era il figlio della coppia, che subito ha avvertito i soccorritori. Sul posto sono arrivati anche i carabinieri, che hanno arrestato la donna con l’accusa di omicidio volontario aggravato. La tragedia è avvenuta a Castellace di Oppido Mamertina, città in provincia di Reggio Calabria. Sembra che tra marito e moglie vi fosse, da anni, un rancore legato alla morte del figlio Domenico, trucidato 10 anni fa nel corso di un violento litigio. Marito e moglie, insomma, litigavano spesso.

Carabinieri trovano roncola

I militari hanno già ritrovato la roncola con cui la signora Barca ha ucciso il marito. Secondo una prima ricostruzione, l’uomo, vicino al clan della ‘ndrangheta ‘Alvaro-Violi-Macrì’, ieri aveva passato la mattinata a casa, con la moglie; poi aveva pranzato e si era concesso un sonnellino. Mentre dormiva, la donna ha preso l’agghiacciante decisione: gli ha sferrato diversi colpi di roncola in testa, uccidendolo all’istante. Cutrì era il suocero di Carmine Alvaro, membro influente della cosca malavitosa.

La roncola usata dalla Barca per massacrare il marito è stata scoperta nel giardino do un’abitazione in disuso. La 63enne ora è nel carcere ‘San Pietro’ di Reggio Calabria. Dovrà spiegare agli inquirenti i motivi per cui ha trucidato il marito.

Sangue sullo strumento agricolo usato per uccidere

I carabinieri hanno riferito che sulla roncola c’era molto sangue. I segni sullo strumento agricolo, inoltre, erano compatibili con le lesioni rinvenute sul corpo di Cutrì. Carmine Alvaro, detto ‘u cuvertuni’, è un componente di spicco del clan e un personaggio pericoloso e noto alle forze dell’ordine sin dagli anni ’80, ai tempi dell’indagine ‘Prima’. Un soggetto pericoloso per cui era stato disposto il 41-bis, ossia il carcere duro.

Sul luogo dell’omicidio, ieri, è arrivato anche il sostituto procuratore della Procura di Palmi, Ignazio Vallario, che dirige le indagini. Ci sono diversi punti oscuri in questa vicenda. L’unica certezza è che la vittima aveva trascorso la mattinata con la moglie. I due avevano pranzato insieme, poi lui si era recato nella sua camera per schiacciare un pisolino.

Uccisioni e ferimenti con la roncola

La donna calabrese ha ucciso il marito con una roncola. Tale strumento agricolo è veramente insidioso. Bisogna fare molta attenzione quando si usa perché può fare danni. In passato diverse persone sono state uccise e ferite con la roncola. L’anno scorso, ad esempio, era stato condannato a 3 mesi di reclusione, a Vasto (Chieti), un trentenne che aveva cercato di tagliare la testa a un minorenne con una roncola. Il minore era stato aggredito alle spalle senza alcuna ragione, all’improvviso, riportando serie lesioni al collo.

‘Si salvò per una mera combinazione, oltre che per l’intervento di un amico che riuscì a bloccare l’ultimo e più violento attacco’, aveva detto Aurora Mancini, l’avvocato del minorenne aggredito con la roncola. Secondo il legale, il condannato è ‘una persona estremamente pericolosa’ perché già in passato ha ferito altre persone con il medesimo attrezzo agricolo, che riponeva sul sedile posteriore della sua macchina.

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