Uccide pedofilo che la violentò: giudice la grazia

By | 22 aprile 2016

UK: uccide pedofilo che l'aveva violentataUna ragazzina inglese venne abusata da un pedofilo quando aveva 8 anni. I giudici condannarono l’uomo a soli 6 anni di prigione. La giovane ha atteso lo sconto della pena del suo aguzzino e, dopo l’uscita dal carcere, l’ha ucciso. Si è vendicata

 

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E’ veramente particolare la storia che vede protagonista una ragazzina di 15 anni che, all’epoca dell’abuso, aveva 8 anni. I giudici furono alquanto tolleranti con l’energumeno che, come se niente fosse, violentò una bimba di 8 anni. La ragazzina, però, ha aspettato e quando ha saputo che il pedofilo era stato rimesso in libertà si è recata a casa sua e l’ha ucciso.

“Ho intenzione di ucciderti”, ha detto la 15enne a quell’uomo che, 8 anni prima, l’aveva violentata, infilandogli un coltello nella pancia.

Dopo il fendente al ventre, l’uomo è caduto a terra, agonizzante. La ragazzina, allora, l’ha finito recidendogli la gola. Un omicidio dettato dal desiderio di vendetta. Ebbene, la 15enne è stata graziata dalla giustizia. Il giudice Jonathan Durham Hall ha ritenuto di non condannare la ragazzina, affermando:

“Sarebbe una disgrazia imperdonabile mandare una sopravvissuta come te in prigione”.

Il magistrato inglese, perciò, ha stabilito che la 15enne dovrà solamente trascorrere un paio d’anni in un centro di riabilitazione per minori. Non solo, il giudice si è accollato tutte le spese processuali dell’adolescente violentata a 8 anni. Un pedofilo ucciso dalla sua vittima. Se tutte le vittime di pedofilia avessero il coraggio della ragazzina inglese diminuirebbero sicuramente i casi di pedofilia nel mondo, non credete? Originale sicuramente la decisione del giudice che non ha mandato in carcere un’omicida, pagandole altresì le spese processuali. Insomma, la 15enne non pagherà nulla e fra due anni potrà uscire dal centro di riabilitazione. Dopo l’uccisione del pedofilo, la Corte inglese ha esaminato il caso ed ha ritenuto inopportuno condannare la 15enne, ordinandole di frequentare il centro di riabilitazione. Il magistrato ha detto che il delitto è frutto di una condanna troppo blanda inflitta al pedofilo, 6 anni prima, dai suoi colleghi. La bimba si è sentita mortificata, turbata: quell’uomo le aveva rovinato la vita e lei si è voluta vendicare. Niente di più. La sentenza ha scatenato molte polemiche, richiamando l’attenzione della stampa inglese ed internazionale. Molti condividono la decisione del giudice, altri, invece, la contestano in quanto favorisce la giustizia sommaria e non prevede una pena dura per chi ha commesso un omicidio. Secondo voi il giudice avrebbe dovuto mandare in galera la ragazzina o ritenete giusta la sentenza?

La pedofilia è un fenomeno in aumento nel mondo. Un minore che viene abusato avrà quasi sicuramente ripercussioni  di tipo psicologico e ricorderà per tutta la vita quegli attimi. Lo sa bene la 15enne inglese, che non riesce a dimenticare quando quell’orco la stava violentando. In Italia, dal 2012 al 2014, i casi di adescamento di minori online sono aumentati vertiginosamente: lo dicono dati diffusi dal Telefono Azzurro. Internet a parte, nel Belpaese sono aumentate le denunce di abusi subiti da minori adolescenti: si è passati dal 16,7% del 2012 al 25% del 2014. Ernesto Caffo, presidente di Telefono Azzurro, ha detto:

“I nostri dati confermano che è sempre più facile per gli adulti inserirsi nelle conversazioni tra minori. Il pedofilo è spesso una persona lucida che sa usare i meccanismi di relazione per superare le barriere difensive dei ragazzi e dei bambini”.

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