Ucraina, incendio in casa di riposo: almeno 17 vittime

By | 29 maggio 2016

Incendio in una casa di riposo ucraina. 16 anziani hanno perso la vita, stamane, a causa delle fiamme che si sono propagate in una casa per anziani in un sobborgo di Kiev. Ad annunciare la triste notizia è stato il Ministero delle Situazioni d’Emergenza. I pompieri hanno scoperto i corpi esanimi di 16 anziani. In un primo momento di era parlato di 35 vittime. Sull’incidente è già stata aperta un’inchiesta, anche perché attualmente non si conoscere la ragione dello scoppio dell’incendio. La casa di riposo, una struttura di due piani, è stata improvvisamente ghermita dalle fiamme. Perché è scoppiato il rogo nell’edificio di Litochky, tranquilla località a nord di Kiev?  Il ministro delle Emergenza ha dichiarato:

“Le unità dei servizi d’emergenza hanno salvato 18 persone, alcune delle quali hanno riportato gravi ustioni e lottano tra la vita e la morte in ospedale”.

Il premier ucraino Volodymyr Groysman ha invece parlato di una “tragedia terribile che ha addolorato tutta la nazione”. I media ucraini hanno riferito che il Governo ucraino ha già porto le sue sentite condoglianze ai familiari delle vittime del rogo nella casa di riposo. Dopo lo scoppio dell’incendio sono arrivati sul posto 150 pompieri che hanno subito iniziato a domare le fiamme. Purtroppo, molti anziani non ce l’hanno fatta. Un dramma che ha gettato lo sconforto l’Ucraina, nazione piena di anziani che necessitano di continua assistenza da parte dei familiari o del personale che opera nelle case di riposo. Quando si parla di tali strutture spesso vengono in mente episodi di abusi e torture ai danni di persone indifese, ovvero gli anziani. Gran parte delle cliniche per anziani funzionano bene in tutto il mondo: ovviamente c’è sempre qualche eccezione alla regola. Tali strutture, oggi, sono indispensabili perché non sempre i giovani hanno tempo per occuparsi dei proprio cari; la vita, infatti, è frenetica, caotica e piena di insidie. Ecco perché, negli ultimi anni, sono nate molte case di riposo. Per creare strutture del genere, però, c’è bisogno di una miriade di autorizzazioni, specialmente quelle relative alla sicurezza del personale e degli assistiti. In Italia la normativa antincendio pone le case di cura nella categoria delle strutture dove il livello di rischio incendio è elevato. I titolari, o comunque gestisce tali strutture, devono perciò preservare l’incolumità sia dei lavoratori che degli anziani.

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Le case di cura devono essere sempre in regola sul piano della sicurezza perché, in caso di incendio, è veramente arduo gestire la situazione: all’interno, infatti, vi sono generalmente persone anziane, con forti difficoltà locomotorie. In ogni struttura che offre assistenza agli anziani vi deve essere almeno una persona che ha frequentato corsi per addetti antincendio rischio elevato. Chissà se nella casa di cura ucraina era presente una persona che aveva frequentato corsi del genere? Probabilmente sì, ma quando il destino ha in mente un piano non si può fare niente, bisogna rassegnarsi. Tanti anziani hanno perso la vita proprio in quel luogo  che reputavano il più sicuro al mondo; invece quella clinica si è trasformata in una ‘trappola di morte’. Quando le fiamme prendono il sopravvento sono guai.

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