Umberto Veronesi morto a Milano: fine oncologo italiano

By | 8 novembre 2016

Il mondo della ricerca e della medicina italiana piange Umberto Veronesi, straordinario scienziato e oncologo italiano. Umberto è morto nella sua casa di Milano, munito del conforto della moglie, dei figli e dei parenti. Avrebbe compiuto 91 anni il prossimo 28 novembre. Adesso la ricerca italiana contro il cancro è orfana di un ‘pilastro’. Umberto è decisamente insostituibile ma chi ha passato molto tempo con lui saprà certamente lavorare sulla base delle sue raccomandazioni, dei suoi insegnamenti.

Vita sana e prevenzione

Umberto Veronesi ha sempre raccomandato stili di vita sani e prevenzione per combattere le neoplasie. Una vita spesa a combattere i tumori quella dello studioso milanese, che ha stravolto il mondo della ricerca contro le neoplasie con l’Istituto Oncologico Italiano e la formulazione di un’innovativa tecnica per curare il tumore al seno, ovvero la quadrantectomia. Durante la sua lunga vita, Umberto Veronesi ha raggiunto grandi obiettivi e ne avrebbe centrati altri se fosse vissuto ancora. Classe 1925, Umberto si laureò in Medicina e Chirurgia nel 1950; poi iniziò a lavorare presso l’Istituto dei Tumori di Milano, di cui diventò direttore generale.

L’Istituto Oncologico Italiano

Veronesi ha dato lustro all’Italia grazie al suo lavoro, al suo approccio innovativo nella cura e prevenzione dei tumori e alla fondazione, nel 1991, dell’Istituto Oncologico Italiano, diventato un punto di riferimento a livello mondiale nell’ambito della ricerca e della prevenzione delle neoplasie. E’ proprio presso l’Istituto Oncologico Italiano  che Umberto formulò la quadrantectomia, un metodo innovativo per curare il cancro alla mammella, decisamente meno invasivo della mastectomia (ovvero l’asportazione del seno). Il noto oncologo italiano ha creato, nel 2003, la Fondazione Veronesi per supportare la divulgazione scientifica e la ricerca contro i tumori.

Vegetariano convinto

Con un Umberto Veronesi l’Italia ha fatto più di un passo avanti nel campo della ricerca contro i tumori. Vegetariano convinto, l’oncologo esortava tutti a seguire uno stile alimentare sano e fare esercizio fisico. Aveva quasi 91 anni Umberto e, negli ultimi giorni, le sue condizioni di salute erano peggiorate. La moglie e i 6 figli gli sono stati sempre accanto. Fino alla fine. Umberto era caparbio, risoluto, insomma con un carattere forte. Il rapporto con la moglie Sultana Razon era ‘sui generis’. La donna ha sempre saputo di avere un marito particolare, che non ebbe remore nel rivelarle di aver avuto un figlio da un’altra donna. Umberto Veronesi era anche questo.

Come potete immaginare, nelle ultime ore sono stati postati sui social molti messaggi di cordoglio per la morte del grande oncologo italiano. I post sono stati pubblicati sia da persone comuni che da personaggi politici del calibro di Matteo Renzi e Beatrice Lorenzin. Il premier ha affermato che tutti dovrebbero ricordare Veronesi con un grande applauso.

La Redazione di zz7 porge alla moglie e ai figli di Umberto Veronesi le sue sentite condoglianze.

Grazie di tutto Umberto!

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