Università, sciopero docenti a settembre 2017: niente esami

By | 28 agosto 2017

Docenti italiani incroceranno braccia a settembrePer la prima volta, dopo 40 anni, i docenti italiani proclamano un imponente sciopero che verrà ricordato per il grande numero di adesioni. Che il sistema scolastico e universitario siano in ginocchio non ci sono dubbi; è indubbio anche che il Bel Paese sia diventato un grande ‘contenitore’ di disoccupati (solo Spagna e Grecia fanno peggio dell’Italia in termini di numero di senza lavoro). Che l’università italiana sforni tanti disoccupati è altrettanto vero. Tutto ciò, però, non deve legittimare le persone al potere, i politici, a snobbare l’istruzione e a destinare pochi fondi all’università e alla ricerca scientifica. In questo modo, le università italiane si svuoteranno, i ragazzi se ne andranno tutti all’estero e chissà che fine faranno i docenti. Sì, i docenti; anche loro stanno sentendo, da anni il peso della crisi. Ora dicono basta e si fermano. A settembre niente esami. Lo sciopero non serve solo a chi insegna nelle università italiane a far sentire la sua voce e a reclamare stipendi dignitosi, ma anche a mettere in evidenza una situazione problematica.

Mondo universitario in crisi

Niente esami universitari a settembre. Anche i docenti, in Italia, lamentano una situazione scandalosa e caotica. Il mondo universitario è allo sbando. I docenti (oltre 5.400 quelli che hanno siglato la proclamazione dello sciopero redatta dal professor Carlo Vincenzo Ferraro) contestano molte criticità del sistema universitario, come il congelamento degli stipendi, disposto dalle leggi di stabilità, dal 2010 al 2015. I docenti hanno spesso inviato lettere al Governo e al Capo dello Stato, senza mai ricevere risposte chiare. Adesso è arrivato il momento di scioperare. Gli aderenti allo sciopero saranno numerosi. Uno sciopero sentito in un’Italia dove l’istruzione ha perso quel valore che aveva tanti anni fa.

Il Movimento per la dignità della decenza universitaria, creato dal professor Ferraro, pretende che anche per i docenti, come previsto per la maggior parte dei dipendenti pubblici con la legge di stabilità di due anni fa, avvenga lo scatto stipendiale.

Studenti pregiudicati dallo sciopero

La sessione d’esame di settembre, dunque, salterà negli atenei  italiani. I docenti sanno che gli studenti saranno pregiudicati dall’astensione ma è necessario, una volta per tutte, far sentire la loro voce ai governanti. Le lettere inviate nell’ultimo triennio al Quirinale e Palazzo Chigi hanno avuto effetti minimi.

Nei giorni scorsi era stata inviata al Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca una petizione che, nel giro di qualche ora, aveva raccolto più di 6.000 firme, con cui i docenti italiani chiedevano retribuzioni simili a quelle dei colleghi europei. Nella petizione viene precisato che i docenti italiani, rispetto a quelli europei, lavorano di più, vivono l’incubo della precarietà ma sono pagati di meno.

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