Untore di Aids Talluto: ‘Non sono una cattiva persona’

By | 2 ottobre 2017
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Untore Roma dice di non essere un 'mostro'Si trova ormai in carcere da quasi due anni perché, secondo l’accusa, avrebbe infettato tante donne col virus Hiv pur sapendo di essere positivo. Valentino Talluto, ribattezzato l’untore romano, non vuole essere definito una persona vile, un mostro, un barbaro e un insensibile. Davanti ai giudici della Corte d’Assise, il 32enne accusato di lesioni gravissime ed epidemia dolosa, ha dichiarato: ‘Sono stato descritto come mostro ma chi mi conosce sa benissimo che non sono una cattiva persona; ciò che è stato scritto su di me non è vero’. Sarà, ma secondo il pm Francesco Scavo l’untore di Aids avrebbe infettato, dal 2006 al 2015, 57 donne. Partner ignare del suo stato di salute, donne che non immaginavano che quel ragazzo aitante fosse sieropositivo. In realtà, i casi potrebbero essere molti di più. Le 57 donne sono solamente quelle rintracciate dagli investigatori. Talluto, comunque, non vuole essere definito una persona spregevole e, recentemente, ha voluto rilasciare dichiarazioni spontanee davanti alla Corte: ‘Sono innanzitutto una persona perché questa cosa non è stata sottolineata finora. Mi è stato dato dell’untore, ma io sono un ragazzo con un cuore e sentimenti affetto da Hiv, ma non diverso dai presenti. Tutto quello che è stato scritto su di me non è vero. Questi sono stati per me anni terribili, ed è un trauma e un grande dolore che persone che conosco abbiano la mia stessa patologia e che pensano sia colpa mia…’.

Valentino non avrebbe voluto contagiare nessuno?

Valentino Talluto non ci sta, non ama essere definito ‘mostro’ perché lui non sarebbe una persona insensibile; anche lui ha un cuore e prova sentimenti. L’untore di Roma l’ha voluto ribadire davanti ai magistrati di Roma. Il trentenne ha detto di non essersi mai nascosto, tanto è vero che le sue partner sanno tutto, o quasi, di lui; molte avrebbero conosciuto anche i suoi familiari e amici.

‘Se avessi voluto contagiare più persone possibile avrei mantenuto l’anonimato… Ci sono ragazze che, pur avendo avuto rapporti con me, non sono state contagiate. Come posso essere padrone di diffondere la malattia? Sono anche io segnato dall’Hiv e non mi sarei mai permesso di fare del male a qualcuno’ ha affermato il ragazzo romano.

Per le ex partner Talluto non è buono

Qualcuno aveva insinuato una presunta riluttanza dell’untore di Roma alla terapia contro l’Hiv. Talluto ha voluto precisare anche questa storia: ‘Non è vero che ho rifiutato la terapia, non mi è mai stata prescritta e quando è stata necessaria l’ho seguita. Con la mia attuale compagna ho sempre preso la terapia dal gennaio 2015, prima che iniziasse tutto questo. Ringrazio la mia fidanzata, i miei amici e familiari che sono rimasti al mio fianco. La verità, sono una persona buona e tranquilla che non ha mai voluto fare del male a qualcuno’.

Una persona buona e tranquilla? Beh, secondo diverse ragazze infettate da Valentino Talluto non è così. Una giovane, diversi mesi, davanti ai giudici aveva rivelato: ‘I problemi sono iniziati quando lui ha scoperto la sua sieropositività, era violento dal punto di vista verbale…’. Qui, insomma, c’è qualcosa che non quadra. Valentino dice di essere una brava persona ma diverse ex partner affermano il contrario.

Il processo va avanti ed è probabile che all’untore di Roma vengano sequestrati alcuni beni e il Tfr.

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