Cronaca

Untore di Roma: casi di contagio salgono a 43, ipotesi epidemia colposa

Peggiora la posizione dell’untore di Roma Valentino Talluto, che ha avuto rapporti non protetti con molte donne pur sapendo di avere l’Aids. L’uomo, già in carcere, ha ricevuto un altro avviso di garanzia relativamente a un nuovo caso di contagio. Ora all’uomo vengono contestati 43 casi di contagio, tra diretti e indiretti. Pare che il comportamento sconsiderato e letale dell’uomo abbia fatto ammalare di Hiv non solo le partner con cui ha avuto rapporti non protetti ma anche un bimbo (figlio di una delle donne con cui ha avuto rapporti ‘intimi’) e 3 partner delle donne già contagiate. Valentino, 32 anni, scoprì di essere sieropositivo nel 2006 ma continuò ad avere rapporti non protetti con donne, perlopiù coetanee, che conosceva quasi sempre grazie al web. Sì perché l’untore di Roma cercava le sue prede principalmente on line; prima iniziava a chattare con loro, poi le incontrava e consumava rapporti  ‘intimi’ senza però avvertirle che aveva l’Aids. Una condotta aberrante e meschina quella di Valentino. Adesso la Procura ipotizza il reato di epidemia colposa.

Le indagini che hanno permesso di risalire a Talluto sono iniziare dopo la denuncia sporta da una donna che aveva scoperto di aver contratto l’Aids. Dopo innumerevoli indagini, gli inquirenti hanno scoperto che anche altre donne erano state infettate dal 32enne che, alla fine, è finito in manette. Il nome dell’untore è stato diffuso qualche mese fa, anche per consentire ad eventuali altre vittime di farsi vive. Sì perché l’uomo ha avuto rapporti con molte donne negli ultimi anni. Ai pm che gli hanno chiesto il motivo di un atteggiamento così indecente ed egoistico, Valentino ha risposto:

“Vigliaccheria”.

Un vigliacco. Così quindi si è definito Valentino davanti ai giudici. L’uomo ha affermato di aver avuto rapporti anche con 5 donne diverse in un mese, di cui non ricorda neanche i nomi. Erano rapporti occasionali con persone conosciute sul web. Tra le vittime di Talluto anche una 14enne. Oggi la donna è maggiorenne ma in questi anni ha avuto diversi fidanzati, quindi è probabile che abbia infettato anche loro. Valentino è l’artefice di una vera e propria epidemia: si è comportato in modo a dir poco riprovevole. Ma chi è Valentino, l’uomo che ha rovinato la vita di tante persone consapevolmente? Bé, si tratta di una persona che ha avuto molti problemi nella sua vita, il più grande è stato indubbiamente la mancanza della madre, morta di Aids quando lui aveva solo 4 anni. Un evento che ha sconvolto il suo equilibrio psichico. Ai pm Valentino ha riferito di aver avuto rapporti non protetti con donne mature, giovani, casalinghe, donne incinte e studentesse; una platea eterogenea, insomma, di soggetti da infettare. Il 32enne ha sempre negato, comunque, di aver usato violenza con le sue partner:

“Se mi dice che sono stato una brutta persona a non usare precauzioni le do ragione, ma io violenza alle donne assolutamente no”.

Troppi casi di contagio. Il pm ipotizza il reato di epidemia colposa per Valentino che, probabilmente, non uscirà presto dal carcere. Tempo fa il suo legale aveva richiesto i domiciliari  ma la richiesta venne rigettata per l’alto rischio della reiterazione del reato.

Join The Discussion

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.