Usa negano trapianto di cuore a un immigrato: gli resta poco da vivere

By | 15 gennaio 2018

Usa shock: niente trapianto di cuore per immigrato irregolareNuovo caso che non fa certamente bene alla reputazione degli Stati Uniti. I medici statunitensi hanno negato un trapianto di cuore a Josè Robles perché è un immigrato non regolare. Il paziente però necessita di un organo nuovo. Adesso i suoi parenti hanno lanciato una campagna per reperire il denaro necessario per l’operazione. Servono 800mila dollari. La raccolta fondi avviene tramite la nota piattaforma di crowdfunding gofundme.com. Il signor Robles e i suoi familiari sperano che si riesca a racimolare presto la ragguardevole somma. L’unica via per arrivare a un trapianto di cuore.

L’appello del nipote dell’immigrato

Il nipote del paziente, Joshua Gilbert Romero, ha scritto sulla piattaforma di crowdfunding: ‘A mio zio, Josè Robles, è stato negato un trapianto di cuore perché non era residente negli Stati Uniti con regolare permesso e gli rimangono da 4 settimane a 1 anno di vita. È padre di 3 bambini piccoli e la sua famiglia ha un disperato bisogno di sostegno finanziario. Qualsiasi cosa aiuterà e sarà apprezzata. Grazie’.

La figlia di Josè ha invece scritto su Twitter: ‘Mio padre si è visto negare il trapianto di cuore per non essere un regolare residente negli Stati Uniti e ha da 4 settimane a 1 anno di vita. Twitter fai il tuo dovere e aiutami a rendere virale questa richiesta di aiuto’.

La rigidità del sistema sanitario Usa

Ennesimo caso che mette in evidenza un sistema sanitario severo e inflessibile. Negli Usa chi è povero non può beneficiare dell’assistenza sanitaria. Lo stesso vale per chi è immigrato senza permesso. Non importa se una persona è sull’orlo del precipizio, non importa se a un uomo o una donna resta poco da vivere.

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