Uxoricidio a Gorizia, albanese accoltella la moglie e chiama i carabinieri

By | 9 novembre 2017

Albanese commette uxoricidio a GoriziaLite tra le mura domestiche sfociata in tragedia a Gradisca d’Isonzo, in provincia di Gorizia. Un uomo, infuriato, ha sferrato diverse coltellate alla moglie, che è morta poco dopo. L’omicida, di origini albanesi come la vittima, avrebbe usato un coltello da cucina per commettere il delitto. Ora l’uomo è in stato di arresto. Sebbene originari dell’Albania, i due sono cittadini italiani. In un’altra camera c’era il figlio della coppia, 8 anni. Ci risiamo. Un altro femminicidio in Italia. Un’altra donna uccisa da un uomo, in questo caso dal marito. Sembra che i due litigassero spesso negli ultimi tempi. Gradisca d’Isonzo, piccolo centro in provincia di Gorizia, è sotto shock. Il figlio dei due ha probabilmente sentito discutere animatamente il padre e la madre e, probabilmente, ha udito le urla della donna mentre veniva uccisa. Al 37enne Dritan Sulollari sono bastati vari fendenti al collo per uccidere la 30enne Migena Kellezi. In seguito, forse scioccato e pentito per quello che aveva fatto, Dritan aveva allertato i carabinieri: ‘Venite, ho ucciso mia moglie’.

Albanese reo confesso

Uxoricidio in piena regola in provincia di Gorizia. Un 37enne non si è saputo tenere a freno ed ha freddato la moglie con vari fendenti al collo. Dritan Sullolari ha ammesso l’uccisione della moglie e si è consegnato ai carabinieri. Il suo legale, Paolo Bevilacqua, ha detto: ‘Si stavano separando e oggi è accaduto l’irreparabile, un epilogo totalmente inaspettato’.

Il femminicidio dimora anche in provincia di Gorizia. La tranquilla Gorizia. L’albanese 37enne, durante l’interrogatorio, ha confessato di aver massacrato la moglie, l’unica che riusciva a mandare avanti la famiglia col suo impiego: Migena faceva la commessa in un negozio di telefonia.

Chi conosceva la vittima della furia dell’albanese parla di una persona ottimista, felice e bella.

L’uxoricida era disoccupato da 5 mesi, ovvero da quando il titolare del ristorante per cui faceva il cameriere l’aveva licenziato. Si vocifera di un allontanamento dovuto a una storia di molestie sessuali. Dritan avrebbe molestato una collega. Il caso era venuto alla ribalta dopo la denuncia della collega stessa.

La politica condanna l’uxoricidio di Gorizia

L’uxoricidio di Gradisca è anche stato, nelle ultime ore, al centro di un dibattito sul femminicidio in Commissione parlamentare.

‘Abbiamo di fronte un dato che continua a costituire un elemento di particolare preoccupazione e inaccettabilità. Sulle violenze di genere, sul superamento di queste forme di violenza si gioca la civiltà di un Paese. Non bisogna mai cessare di tenere molto alta l’attenzione ed agire’, ha esclamato il ministro dell’Interno Marco Minniti.

Condivide la visione di Minniti anche la senatrice dem Laura Fasiolo: ‘Siamo davanti all’ennesima forma di violenza inaccettabile e ancora più mostruosa se pensiamo sia avvenuta in presenza di un bambino di sette anni che si trovava in un’altra stanza della stessa casa’.

L’uxoricida Sulollari è stato trasportato nel nosocomio di Gorizia, per la medicazione di varie ferite rimediate durante la colluttazione con la moglie. Ovviamente l’omicida è piantonato dalle forze dell’ordine.

Un delitto commesso in presenza di un bimbo. Già, in presenza di un bimbo. A una persona crudele come Sulollari probabilmente non importava nulla del timore e del dolore che avrebbe provato, in quel momento, il figlioletto.

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