Curiosità

Va in ospedale per non festeggiare il compleanno in solitudine

Oscar, anziano che va in ospedale nel giorno del suo compleanno: si sentiva soloLa storia di Oscar, un’84enne argentino, sta facendo il giro del mondo. Una storia di solitudine. Oscar non ha figli e la sua compagna di vita è morta 4 anni fa. L’anziano non voleva festeggiare il suo 84esimo compleanno da solo e, allora, si era recato in ospedale, fingendo di avere un forte mal di testa. Vicenda commovente quella che vede protagonista l’attempato argentino, solo al mondo, dimenticato da tutti. Oscar non ce la faceva proprio a trascorrere ancora una volta da solo il suo genetliaco, quindi si è finto malato per stare insieme a qualcuno. A raccontare la commovente storia di solitudine, su Facebook, è stata Gisel Rach, una delle infermiere che si è trovata, lo scorso 21 settembre 2017, davanti all’anziano che lamentava una forte emicrania. “Ieri sera quest’uomo si è recato alla guardia medica per una ‘cefalea’, e lo metto tra virgolette perché sapete qual era la sua malattia? Oggi compie 84 anni e non voleva stare da solo”, ha scritto Gisel sul popolare social network. Il post ha incassato tantissimi commenti ed è stato molto condiviso.

Oscar, anziano solo e triste

L’infermiera argentina, stupita e commossa dal gesto di Oscar, ha continuato così su Facebook: ‘Scommetto che vi si è stretto il cuore come è successo a me e ai miei colleghi. Oscar non ha avuto figli e la sua compagna di vita è morta 4 anni fa. Anche i suoi fratelli sono tutti morti, lui era il minore’. Oscar voleva solo stare insieme a qualche persona nel giorno del suo compleanno, cercava un po’ di calore umano. E l’ha trovato. Le infermiere, in un attimo, hanno organizzato un piccolo party per lui, con tanto di mini torta e candelina.

‘Abbiamo deciso di comprargli una mini torta, una candelina per esprimere 3 desideri e, come potete notare, abbiamo ricavato dei palloncini dai guanti di lattice. La faccia di quest’uomo e i suoi occhi pieni di lacrime di gioia per una cosa così semplice non li dimenticherò mai più. Uno dei desideri lo ha usato per chiedere che il prossimo anno gli accada la stessa cosa’. Gisel si è trovata davanti a una situazione commovente, a un anziano solo e triste. Da questa storia l’infermiera ha imparato molto ed ha tratto un insegnamento: ‘Diamo valore a quello che abbiamo e non a quello che ci manca, se avete qualcuno che vi aspetta, qualcuno che vi chiama, che si preoccupa per voi, che vi apprezza e vi ama, amate molto e soprattutto abbiate cura di lui perché siete milionari e non ve ne rendete conto. Buon compleanno Oscar!’.

Anziani soli: Oscar non è l’unico

Oscar, l’84enne argentino che sta facendo commuovere il mondo intero non è l’unico anziano che trascorre le sue giornate in completa solitudine. In Italia, ad esempio, sono 5,6 milioni gli anziani soli: molti, non autosufficienti, hanno bisogno di assistenza. Solo che lo Stato, spesso, non riesce a fornire sostegno a tutti e le persone attempate devono affidarsi ai volontari. In Italia e in altre nazioni, come l’Argentina, sono necessarie politiche serie sulla condizione degli anziani. Sono inutili, infatti, quelle improntate sulle emergenze. Agli anziani ci si deve pensare sempre, non solo uno o due giorni l’anno.

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