Cronaca

Vaccini obbligatori a scuola, ok del Senato: Gentiloni gongola

Decreto vaccini incassa ok del SenatoIl Senato ha approvato il decreto che introduce l’obbligatorietà a scuola per 10 profilassi. Il provvedimento ha incassato 172 sì e 63 no. 19 i senatori che hanno preferito non votare. Il premier Paolo Gentiloni gongola. Dopo l’approvazione della Camera Alta ha scritto su Twitter: ‘Un passo avanti per la tutela della salute degli italiani’. Il ministro della Salute, Beatrice Lorenzin, spesso contestata negli ultimi tempi per il decreto sull’obbligo dei vaccini a scuola, ha sempre difeso il provvedimento e, dopo l’ok del Senato, ha spiegato: ‘Il decreto esce dal Senato cambiato ma non depotenziato. Resta l’obbligatorietà delle vaccinazioni, restano le sanzioni e si aggiunge un richiamo attivo nei confronti dei genitori; quindi l’obiettivo è assolutamente centrato’. Emilia De Biasi, presidente della Commissione Sanità del Senato, ha affermato che il decreto è uscito dall’Aula migliorato, non tanto modificato, ricordando che lo scopo del Parlamento non è tanto quello di ratificare ma cercare di perfezionare i provvedimenti, renderli migliori. Felice per l’approvazione del decreto anche il ministro dell’Istruzione Valeria Fedeli: ‘E’ una norma di civiltà che tiene insieme il diritto alla salute e quello all’istruzione. Pensata ed elaborata a beneficio delle nuove generazioni. Credo sia giusto aver previsto anche una campagna informativa per le famiglie, le comunità e gli istituti scolastici e tutti i soggetti che sono parte di questo processo’.

Decreto passerà all’esame della Camera il 28 luglio

Venerdì prossimo, 28 luglio 2017, il decreto sull’obbligo dei vaccini a scuola dovrà superare il vaglio della Camera. Non è escluso che verrà chiesto il voto di fiducia da parte dell’Esecutivo. Entro il 6 agosto il decreto dovrà diventare legge. Il nucleo fondamentale del provvedimento è l’obbligatorietà su 10 vaccini, nonché l’offerta attiva e gratuita per altri 4, a seconda dell’età dei bambini. Se i bimbi da 0 a 6 anni, dunque, saranno privi delle vaccinazioni obbligatorie non potranno essere assolutamente iscritti agli asili nidi e alle scuole materne. I minori non vaccinati dai 6 ai 16 anni potranno invece frequentare la scuola dell’obbligo ma le famiglie verranno contattate dalle Asl ed esortate a sottoporre i bimbi alle immunizzazioni. In caso di inerzia, i genitori verranno multati. L’entità della multa è proporzionata al numero delle vaccinazioni non effettuate.

Genitori non perderanno la patria potestà

Il Senato ha dunque modificato il decreto sull’obbligo dei vaccini per frequentare la scuola. Innanzitutto i vaccini obbligatori sono passati da 12 a 10; inoltre è ‘caduta’ la perdita della potestà genitoriale. L’entità delle multe per i genitori inadempienti, poi, è stata fortemente ridotta. Un’importante novità, inoltre, è la possibilità di prenotare le vaccinazioni anche in farmacia, mediante il Cup.

Molti si domandano come faranno le Asl a gestire un considerevole numero di bimbi da vaccinare. Quando il decreto diventerà legge, infatti, i centri vaccinali delle Asl verranno ‘assaltati’. C’è il rischio dell’incapacità di gestire una situazione del genere. Pediatri e medici, dunque, potrebbero dare man forte alle Asl. E’ questa la proposta lanciata due mesi fa da Antonio D’Avino, segretario provinciale della Federazione italiana medici pediatri: ‘Noi pediatri di base siamo pronti a offrire il nostro contributo e a effettuare le vaccinazioni coordinandoci con gli operatori dei centri’.

Una cosa è certa: medici e pediatri ritengono necessarie le vaccinazioni perché costituiscono validi strumenti di prevenzione.

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