Vandali Del Terzo Millennio Deturpano La Terrazza Mascagni

By | 3 maggio 2016
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La promessa di un’effimera impunità. Il menefreghismo nei confronti della propria città. Tutto questo, o nulla più, nella mente dei vandali del terzo millennio, ragazzini abituati a non dar valore a ciò che rappresenta un bene comune. Nella quotidianità di un giorno qualunque, hanno deciso di chiudere Facebook e lasciare scorrere i loro pensieri sulla città. Letteralmente, sulla città. La stupidità di un giorno come tanti altri che causa danni ingenti alla cosa pubblica. La Terrazza Mascagni ha perso il suo volto, piena com’è, adesso, di scritte, cuori e frasi senza senso. Le sue colonne, murales di inurbanità. Gli smiles, segni di noncuranza. I nomi, lasciati a caso, qua e là, sulle colonne che hanno fatto la storia di Livorno, semplice villania.

Quando la noia invade una vita vuota di sogni e di speranze nel futuro, i giovani la riempiono con la scelleratezza. Può darsi che la bellissima Terrazza che costeggia il mare di Livorno non torni più quella di sempre. Neanche i lavaggi più accurati possono cancellare del tutto questa onta e nemmeno le tracce di una vernice che impregna il materiale in profondità. Saranno spesi soldi, troppi soldi, pubblici, per rimediare all’errore di pochi. Fin troppo sovente, per l’errore di alcuni, a pagare sono i cittadini onesti, quelli che la Terrazza Mascagni l’ammiravano ogni domenica mattina, dal terrazzo o passeggiandovi vicino, quelli che la venerano e la rispettano come simbolo della città e poi ci sono anche i giovani che, sotto la terrazza, magari, si baciano. Ma non la violano. Non si viola qualcosa di tanto caro alla cittadinanza, di tanto caro all’umanità. Rispettare il bene di tutti inizia dal rispetto di noi stessi, e della propria dignità.

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