Vandalismo a Roma, staccata zanna elefantino in Piazza della Minerva

By | 14 novembre 2016

Ennesimo episodio di vandalismo a Roma. Ignoti hanno divelto parte della zanna dell’elefantino in Piazza della Minerva. La statua dell’elefantino fa da base a uno dei 13 storici obelischi della Capitale. Non si sa, attualmente, chi ha deturpato la statua. Le forze dell’ordine stanno visionando i filmati registrati dalle telecamere di sorveglianza per scoprire i colpevoli.

Vigili urbani avvertiti da alcuni turisti

Chi ha danneggiato il famoso elefantino di Piazza della Minerva? Sono stati alcuni turisti ad accorgersi che un pezzo di zanna era stato staccato. Hanno avvisato subito i vigili urbani che, a loro volta, hanno mostrato il frammento alla Sovrintendenza per una stima preliminare dell’entità del danno. Lo sfregio è stato commesso probabilmente nella notte. L’elefantino fa da ornamento al noto obelisco di Piazza della Minerva, ubicato nelle vicinanze del Pantheon. A porre l’obelisco in tale location, sul dorso dell’elefantino di marmo, fu nientemeno che Gian Lorenzo Bernini. Secondo una prima ricostruzione, il pezzo di zanna si trovava ai piedi della statua. I vandali sono entrati in azione probabilmente tra domenica e lunedì in uno dei punti più suggestivi di Roma. La Sovrintendenza ha promesso che la statua verrà ristruttura in tempi record. Ce lo auguriamo.

Lo sdegno di Nathalie Naim

Le forze dell’ordine stanno cercando testimoni e osservano attentamente i filmati contenuti nelle telecamere di sorveglianza per individuare i responsabili della deturpazione della celebre statua. Nathalie Naim, consigliera del I Municipio, ha scritto su Facebook che nelle ultime ore è stato distrutto un altro monumento importante di Roma, sottolineando che ormai tutto il centro storico è lasciato in balia dei delinquenti che, spesso e volentieri, si ubriacano e deturpano i monumenti capitolini. Stavolta è toccato al ‘pulcino della Minerva’, ovvero all’elefantino che si trova a Piazza della Minerva. I romani amano dare un soprannome a tutto, anche all’elefantino a pochi passi dal Pantheon, ribattezzato appunto ‘pulcino della Minerva’. La statua che funge da base per uno dei 13 obelischi storici di Roma si trova davanti alla chiesa di Santa Maria sopra Minerva. Il nome del luogo sacro è dovuto al fatto che venne costruito sui resti di un tempio intitolato alla dea della sapienza Minerva.

La storia dell’elefantino di Piazza della Minerva

E’ indiscutibile che la storia dell’elefantino di Piazza della Minerva è connessa alla vita di uno dei più grandi scultori e architetti della Roma Barocca, ovvero Gian Lorenzo Bernini. Questo, infatti, venne incaricato da Papa Alessandro VII di trovare una base confacente al piccolo obelisco (alto 5 metri e mezzo) ritrovato nel giardino del convento dei domenicani. Bernini presentò diversi progetti e, alla fine, il Papa scelse l’elefantino in quanto simbolo della forza. Non a caso, su un lato della statua c’è un’epigrafe che recita: ‘E’ necessaria una robusta mente per sorreggere una solida sapienza’. Forse non tutti sanno che Bernini trasse ispirazione dalla Hypnerotomachia Poliphili, opera di Francesco Colonna, in fase di realizzazione del simbolo di Piazza della Minerva. L’opera di Colonna era molto conosciuta all’epoca. Sembra che anche Papa Alessandro VII, uomo di elevata cultura, fosse in possesso di una copia.

La statua dell’elefantino venne mostrata a tutti nel 1667. Il Papa, purtroppo, era morto 40 giorni prima, quindi non poté osservare l’opera che lui stesso aveva commissionato.

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