Dove vanno i rifiuti di Roma? In Emilia Romagna, chapeau a Bonaccini

By | 31 dicembre 2017

Rifiuti Roma Emilia Romagna BonacciniOrmai l’emergenza rifiuti a Roma è diventato un caso nazionale. Passeggiando per le vie della Capitale, sia in centro che in periferia, non è difficile notare che la spazzatura si sta ‘impossessando’ della ‘città eterna’. Perché sta accadendo questo? I motivi sono vari, in primis l’inefficienza degli impianti di smaltimento dei rifiuti. La sindaca Raggi non sa più che fare e chiede aiuto all’Emilia Romagna, regione che si è sempre mostrata attenta e solidale. Ebbene, ancora una volta, la Regione Emilia Romagna ha fatto capire al mondo intero che cosa significa solidarietà e tutela della Capitale di una nazione. Nelle ultime ore è arrivato l’ok della Regione alla richiesta della sindaca Virginia Raggi.

Bonaccini accoglie la spazzatura romana

Una parte dei rifiuti romani verrà trasportata in Emilia Romagna. Il governatore di tale regione, però, ha voluto precisare che si tratterà di un aiuto limitato e provvisorio, della durata di circa 40 giorni.

Nei giorni scorsi era stata sollevata la polemica dei rifiuti di Roma, che vedeva contrapposti la Raggi e Bonaccini. Quest’ultimo, adesso, ha voluto spegnere tutte le discussioni, accettando l’immondizia capitolina.

‘Per solidarietà istituzionale e senso di responsabilità verso i cittadini e la collettività romana e per l’immagine del Paese a livello internazionale, visto che si parla della Capitale’, ha detto il governatore della Regione Emilia Romagna.

Una delibera della Giunta ha messo dei rigidi paletti alla tempistica e alla quantità di rifiuti romani che arriveranno in Emilia Romagna.

La spazzatura romana, secondo gli ultimi rumors, verrà smaltita negli impianti di Modena, Parma e Granarolo. Non potranno essere smaltiti più di 15mila tonnellate di rifiuti romani. Bonaccini è stato chiaro.

Scelta difficile ma doverosa

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Sia Stefano Bonaccini che Paola Gazzolo (assessore all’Ambiente) hanno detto che non è stata una scelta semplice ma si sono resi conto che è ingiusto continuare a far ricadere sui romani il problema dell’emergenza rifiuti.

Ci vogliono responsabilità e altruismo istituzionale in questi casi. L’Emilia Romagna ha dimostrato di averli. Chapeau.

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