Venezia, ubriaco si lanciò dal Ponte di Rialto: morto

By | 11 novembre 2016

Lo scorso agosto si tuffò improvvisamente dal Ponte di Rialto, a Venezia, finendo su un taxi acqueo, ma nelle ultime ore è morto. Non ce l’ha fatta il 48enne neozelandese che faceva parte del personale di bordo di uno yacht ormeggiato a Punta della Dogana. L’uomo è deceduto all’ospedale di Mestre.

Sfondò il parabrezza del taxi acqueo

La notte dello scorso 12 agosto 2016, il marinaio 48enne decise di lanciarsi dal celebre ponte veneziano, senza considerare minimamente che l’azione era molto rischiosa. La prodezza, alla fine, gli è costata la vita. L’uomo, al momento del lancio, era insieme a un amico. Questo non esitò a tuffarsi per soccorrerlo. Il marinaio neozelandese finì su un taxi acqueo che stava transitando proprio sotto il Ponte di Rialto. Dopo il tremendo tonfo, il 48enne si rialzò ed iniziò a gridare per il dolore. Venne subito trasportato in ospedale in ospedale ma le sue condizioni precipitarono. In tutti questi mesi il marinaio ha lottato tra la vita e la morte. I medici gli riscontrarono varie ferite e fratture in diverse parti del corpo.

Il marinaio neozelandese ha pagato con la vita la sua bravata. Sembra che l’uomo fosse ubriaco nel momento in cui si tuffò dal noto ponte sul Canal Grande. Il 48enne, dopo essersi lanciato dal ponte, non è finito in acqua ma ha centrato in pieno un taxi acqueo, sfondando il parabrezza. Il conducente del natante è rimasto miracolosamente illeso. E’ stato proprio questo, assieme all’amico del neozelandese, a chiamare i soccorsi.

Brugnaro propone ‘notte di cella’ per gli ubriachi a Venezia

Dopo il tragico incidente, lo scorso 12 agosto, arrivarono sul posto anche gli agenti della Municipale. L’amico del 48enne, però, non riuscì a dire nulla perché sotto choc e sotto i fumi dell’alcol. I vigili denunciarono il marinaio per attentato alla sicurezza dei trasporti. Adesso tale accusa cade, visto che l’uomo è morto. Nonostante sia vietata la balneazione nei canali veneziani, molti turisti si sono concessi e si concedono bagni nelle acque lagunari. Non solo, c’è chi si è tuffato dal Ponte di Rialto come il marinaio neozelandese. Quest’ultimo, però, è stato sfortunato perché è finito sul taxi acqueo.

Molti turisti, quando visitano Venezia, si ubriacano e si tuffano da ponti e monumenti, mettendo a rischio la loro incolumità. Senza calcolare, poi, che l’acqua non è proprio pulita in tale zona. La Polizia non può monitorare giorno e notte ogni ponte di Venezia, quindi non sono rari tuffi dai ponti. Il sindaco di Venezia, Luigi Brugnaro, ha proposto, tempo fa, una ‘notte di cella’ per tutti coloro che sporcano la città, per i rapinatori e gli ubriachi.

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