Verona, febbre Dengue dopo un viaggio: disinfestazione

By | 28 luglio 2017

Verona, allerta Dengue: uomo ricoverato dopo viaggio all'esteroUn uomo di Verona ha contratto la febbre Dengue in occasione di un viaggio all’estero. Al ritorno in Italia, l’uomo aveva iniziato ad accusare i tipici sintomi della febbre virale trasmessa dalla zanzara tigre. Nel capoluogo veneto è scattato l’allarme. Il sindaco Federico Sboarina ha immediatamente disposto la disinfestazione antizanzare nel quartiere di Borgo Trieste. L’ordinanza del primo cittadino riguarda l’area vicina a via Arnoldo Mondadori. Le operazioni di disinfestazione verranno eseguite fino a 100 metri dalla presunta ‘zona rossa’. Verranno effettuati interventi larvicidi e adulticidi con contestuale annullamento dei focolai larvali. La disinfestazione, nel quartiere di Borgo Trieste, è partita oggi, 28 luglio 2017, alle 6. Il sindaco ha raccomandato ai residenti di tenere chiuse le finestre delle loro abitazioni fino al termine delle operazioni di bonifica del quartiere. Secondo le ultime informazioni, l’uomo affetto da Dengue ha contratto la malattia in una nazione del sud-est asiatico.

Profilassi contro la Dengue a Verona

Dopo essersi presentato all’ospedale scaligero con evidenti sintomi della febbre Dengue, gli operatori sanitari hanno subito sottoposto il veronese tornato da un viaggio all’estero alla terapia per contrastare la patologia. Insomma, è scattato immediatamente il protocollo contemplato in tali casi. Paura a Verona ma sia il sindaco che le autorità sanitarie invitano alla calma. Inutile allarmarsi. Un uomo che vive a Verona è affetto dalla febbre Dengue ma adesso è in cura; inoltre è già partita la disinfestazione.

Il fabbre Dengue non si trasmette da uomo a uomo, essendo la zanzara l’unico vettore del contagio. Il virus si trasmette, in soldoni, con la puntura di una zanzara che, in precedenza, aveva punto una persona infetta. Il maggiore vettore del virus, in Occidente, è la zanzara Aedes aegypti, sebbene si siano registrati episodi di contagio da Aedes albopictus. Sono ormai due secoli che la scienza conosce tale malattia, presente specialmente in determinate nazioni del mondo, come il sud-est asiatico, India, Cina, Sudamerica e America centrale. Negli ultimi anni si sono registrati molti casi di Dengue anche in Europa perché è aumentato, rispetto a decenni fa, lo spostamento di merci e persone. In sostanza, si viaggia molto di più rispetto al passato.

Sintomi e terapia

Quando una persona avverte i tipici sintomi della febbre Dengue, ovvero febbre alta, mal di testa, vomito, nausea e dolori muscolari, deve subito recarsi al Pronto soccorso o dal proprio medico. Le avvisaglie della patologia si manifestano solitamente dopo 5-6 giorni dalla puntura della zanzara. Il modo migliore per scongiurare la Dengue è ovviamente evitare le zanzare che trasmettono il virus e tenersi alla larga dalle zone dove vi sono focolai. L’uomo di Verona a cui recentemente è stata diagnosticata la patologia aveva fatto un viaggio in una delle nazioni più pericolose in tal senso.

Attualmente non sussiste una terapia specifica per la febbre Dengue. Solitamente la patologia svanisce nell’arco di un paio di settimane. Per guarire rapidamente bisogna riposarsi, assumere farmaci per far abbassare la febbre e bere molta acqua per contrastare la disidratazione. Può capitare che determinati sintomi, come stanchezza e ansia, permangano per diverse settimane. Certe volte la Dengue si è manifestata con emorragie intense rivelatesi purtroppo fatali. Gli studiosi stanno lavorando da anni nei laboratori per scoprire un vaccino efficace contro i 4 virus che provocano la patologia.

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