Veronica Lario vuole il mantenimento principesco da Berlusconi: ricorso in Cassazione

By | 17 gennaio 2018

Veronica Lario ricorre in Cassazione per ottenere assegno da BerlusconiVeronica Lario, ex moglie di Silvio Berlusconi, non molla e ricorre in Cassazione. La sentenza con cui la Corte d’Appello di Milano ha revocato l’assegno mensile di 1,4 milioni al mese in suo favore sarebbe ‘profondamente ingiusta’. Ad obbligare il Cavaliere a corrispondere la il cospicuo assegno erano stati invece i giudici del Tribunale di Monza. La sentenza della Corte d’Appello di Milano, emessa lo scorso novembre, ha disposto che la revoca dell’assegno decorre dalla ‘mensilità successiva alla pubblicazione della sentenza di scioglimento del matrimonio e quindi da marzo 2014’.

Berlusconi: richiesta accolta dalla Corte d’Appello

Due mesi fa, i magistrati milanesi di secondo grado avevano stabilito che la Lario non solo dovrà restituire a Berlusconi 43 milioni di euro ma che non potrà più beneficiare del lauto assegno mensile.

La richiesta dei legali del leader di Forza Italia, dunque, era stata accolta in pieno dalla Corte d’Appello di Milano. Gli avvocati dell’ex premier avevano chiesto di applicare il principio dell’autosufficienza economica per la determinazione dell’entità dell’assegno divorzile e non del tenore di vita goduto in costanza di matrimonio.

La Lario è autosufficiente economicamente

Silvio Berlusconi aveva affermato che la Lario è senza dubbio autosufficiente economicamente, visto che dispone di società immobiliari, oggetti preziosi e liquidità per 16 milioni di euro.

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Prima di revocare l’importante somma mensile alla Lario, i giudici d’Appello milanesi avevano passato in rassegna tutte le attività che Veronica svolgeva grazie all’assegno, come ‘lunghe crociere ai Caraibi per almeno 4/5 settimane all’anno, estetiste, parrucchieri e personal trainer a domicilio, frequentazione, per almeno 5 settimane all’anno, di Villa Certosa a Porto Rotondo…’.

Come se non bastasse, l’ex moglie di Berlusconi aveva a disposizione, durante il soggiorno a Villa Belvedere di Macherio, 25 operatori di sicurezza e 12 domestici.

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