Vicepresidente del Consiglio Basilicata arrestato per stalking

By | 28 marzo 2018

vicepresidente-consiglio-basilicata-stalkingPaolo Castelluccio vicepresidente del Consiglio regionale della Basilicata è stato arrestato con l’accusa di stalking. L’uomo avrebbe commesso atti persecutori nei confronti di una donna. Castelluccio iniziò la sua avventura politica nel 2013, nelle file del Pdl; poi è passato in Forza Italia e infine in Noi con l’Italia, il partito che fa capo a Raffaele Fitto. Il vicepresidente del Consiglio regionale della Basilicata era già venuto alla ribalta 5 anni fa in quanto coinvolto nella ‘rimborsopoli lucana’.

Rimborsi incassati indebitamente

Era il 24 aprile 2013 quando a Castelluccio gli fu notificato un divieto di dimora. Da quel momento in poi dovette allontanarsi da Potenza. Quel divieto era dovuto ad alcuni rimborsi incassati illegittimamente tra il 2010 e il 2011. La revoca del divieto era arrivata il 17 maggio del 2013. Un sollievo per l’imprenditore agricolo di Policoro (Matera), che però era stato sollevato dall’incarico di consigliere. Sospensione durata dal 24 aprile al 17 maggio 2013. Quel processo è ancora aperto.

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Sempre per la storia dei rimborsi, il vicepresidente del Consiglio regionale della Basilicata era stato, 2 anni fa, condannato dalla Corte dei Conti perché avrebbe cagionato un danno erariale di 6mila euro. Adesso un’altra grana per Castelluccio. Gli investigatori non hanno riferito molto sulla vicenda perché le indagini sono ancora alle prime battute. Si sa solo che il 59enne avrebbe commesso atti persecutori, minacce e violenza privata nei confronti di una donna. La relazione sentimentale tra l’imprenditore agricolo e la vittima di stalking sarebbe stata molto turbolenta, fatta di allontanamenti e riavvicinamenti continui.

Castelluccio schierato con Noi con l’Italia

Attualmente Castelluccio è ancora iscritto al gruppo consiliare di Forza Italia sebbene si sia schierato nelle file di Noi con l’Italia durante la recente campagna elettorale per le elezioni politiche. Una lista, quella a cui Castelluccio apparteneva, facente capo a Lorenzo Cesa, Raffaele Fitto, Enrico Costa e Maurizio Lupo.

Chi conosce bene Castelluccio si dice stupito. Amici e parenti del vicepresidente del Consiglio regionale della Basilicata parlano di un soggetto ‘incapace di fare del male’. Eppure adesso il 59enne è coinvolto in una storia di stalking. Il politico avrebbe perseguitato e minacciato una donna, secondo gli inquirenti. Un arresto che arriva quando il Consiglio regionale della Basilicata sta per essere rinnovato. Le elezioni per il rinnovo sono in programma per il prossimo autunno. Una storia di stalking che presenta ancora molte zone grigie. Non si sa bene cosa Castelluccio abbia fatto e quando abbia commesso gli atti persecutori.

Stalking: cos’è

Non solo le donne possono essere vittime di stalking; spesso anche gli uomini finiscono nel mirino di atti persecutori e minacce. I tipici comportamenti che configurano lo stalking sono, ad esempio, inviare tanti sms ed e-mail al giorno a una persona. Può considerarsi nella rete di uno stalker anche chi è spesso inseguito e aggredito verbalmente e/o fisicamente. Uno stalker può arrivare a compiere atti che violano la privacy, come rubare le credenziali del’account della posta personale o di un social network. Certe vittime di stalking hanno riportato storie incredibili. Gli stalkers possono scagliarsi anche contro le persone care e gli animali delle vittime.

Generalmente, il motivo principale degli atti persecutori è la voglia di controllare una persona e limitare la sua libertà. Lo scopo dello stalker è far sentire la vittima nelle sue grinfie.

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