Villacidro, mistero sulla morte di Chiara Zedda

By | 5 ottobre 2016

E’ giallo sulla morte di Chiara Zedda, figlia del sindaco di Montresta, Antonio Zedda. La ragazza, 22 anni, è stata ritrovata senza vita, sabato scorso, da un amico a Villacidro, in Sardegna. Chiara era ospite dell’amico ucraino Kurino Evghen Seghijovich, tornato da poco a Villacidro dopo un periodo di lavoro a San Teodoro.

I familiari di Chiara Zedda sono addolorati ed invocano il rispetto della privacy

I familiari di Chiara Zedda sono addolorati. Il padre della 23enne è molto conosciuto in Sardegna per via della sua attività politica. Antonio Zedda è da poco diventato presidente dell’Unione dei Comuni Planargia-Montiferru occidentale e si batte contro l’esodo dai centri sardi. E’ stato proprio l’amico ucraino a scoprire il corpo esanime di Chiara Zedda lo scorso 1 ottobre. Il giovane ha subito chiamato il 118 ma gli operatori sanitari non hanno potuto fare altro che constatare il decesso della figlia del sindaco di Montresta.

Probabile assunzione di sostanze stupefacenti

Sul corpo della 23enne è stata eseguita l’autopsia. E’ probabile che la ragazza abbia assunto sostanze stupefacenti prima di morire. Chiara amava i tatuaggi e i piercing: negli ultimi anni aveva frequentato molti corsi professionali per acquisire maggiore esperienza in tale campo. Sui social amici e conoscenti della Zedda stanno esprimendo il loro cordoglio. I carabinieri della Compagnia di Villacidro continuano ad indagare sulla morte di Chiara Zedda, una giovane allegra ed entusiasta della vita.

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