Violentata a Ravenna: ecco perché gli stupratori sono stati scarcerati

By | 6 dicembre 2017

Il Tribunale della Libertà di Bologna ha depositato le motivazioni della decisione, presa lo scorso mese, di scarcerare gli stupratori di una ragazza, a Ravenna. Il 27enne senegalese e il 26enne rumeno erano stati arrestati con l’accusa di violenza sessuale. I giudici hanno scritto che la ragazza, pur avendo bevuto molto alcol, prima dello stupro, era in grado di esprimere il suo consenso, quindi sapeva che stava consumando rapporti ‘intimi’.

Video dell’abuso finiti sul tavolo dei giudici

‘Pur avendo bevuto molto e trovandosi in uno stato di non piena lucidità, era pienamente in grado di esprimere un valido consenso al rapporto sessuale e lo ha espresso’, recitano le motivazioni depositate nelle ultime ore.

Ecco, dunque, perché lo scorso 9 novembre 2017, a sorpresa, i magistrati avevano rimesso in libertà il senegalese e il rumeno. Quest’ultimo era stato accusato di aver violentato la ragazza, il primo, invece, di aver immortalato l’abuso con lo smartphone.

I video sono finiti nella mani dei giudici ed hanno permesso di comprendere che non c’era violenza. Il rapporto sarebbe stato consenziente.

Azioni ‘oggettivamente consenzienti’

L’episodio risale alla notte tra il 5 e il 6 ottobre scorso. La ragazza si era ubriacata in un locale ed era stata portata in un appartamento dai due stranieri.

Una volta entrati in casa, il rumeno e la giovane avevano consumato un rapporto ‘intimo’, un rapporto consenziente secondo i giudici.

Quella ragazza aveva assunto un comportamento non compatibile con uno stato d’incoscienza (ad es. aveva bevuto un caffè amaro ed aveva inviato sms, ndr). Il Tribunale, nella motivazione, ha scritto che la giovane, il giorno dopo aveva sporto denuncia forse perché si era pentita di quello che aveva fatto. Non avrebbe mai voluto comportarsi così, ma le sue azioni ‘appaiono oggettivamente consenzienti’.

Amica della 18enne verrà sentita in Procura

Non è finita qui. Nei prossimi giorni verrà sentita in Procura l’amica della ragazza, che aveva assistito al presunto stupro. La giovane è indagata per favoreggiamento.

Confidiamo nell’operato dell’autorità giudiziaria e speriamo che non siano stati scarcerati due stupratori.

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