Virus killer uccide Carlotta Trevisan: bimba di 9 anni

By | 1 gennaio 2018

Seu morte Carlotta TrevisanFiesso D’Artico, paesino in provincia di Venezia, è in lutto per la morte di Carlotta Trevisan, bimba di 9 anni che la scorsa estate era stata colpita da un virus raro. La piccola era in vacanza con i suoi genitori quando aveva accusato un malore. Le sue condizioni erano peggiorate in questi mesi, fino al decesso, avvenuto lo scorso 30 dicembre 2017. A stroncarla è stata la Seu, ovvero la sindrome emolitico-uremica. Ad annunciare la funesta notizia è stato il padre di Carlotta con un post sul suo profilo Facebook.

Seu contratta a Laggio di Cadore

‘Addio, piccola mia. In questo momento siamo distrutti dal dolore. Il momento di fare altre considerazioni su quello che è accaduto non è questo’, ha scritto papà Umberto.

Carlotta se n’è andata dopo un calvario durato diversi mesi, un dolore dovuto a un virus raro che non le ha lasciato scampo. La bimba aveva contratto la Seu a Laggio di Cadore, in provincia di Belluno. Nel giro di pochi giorni, Carlotta era rimasta paralizzata. Gran parte dei suoi organi, come pancreas e reni, erano stati seriamente compromessi.

I medici dell’ospedale di Padova, quando si erano resi conto che per Carlotta non c’era più niente da fare, ne avevano disposto il trasferimento all’hospice.

Fiesso D’Artico è sotto shock per la morte della piccola Carlotta Trevisan. Il sindaco Martellato ha detto: ‘Siamo sgomenti per quello che è successo; è davvero un lutto inaccettabile quello della morte di una bimba di 9 anni’.

Come si cura la Seu?

La sindrome emolitico-uremica bersaglia specialmente i bimbi piccoli. Raramente si sopravvive a tale virus raro.

Lo scorso agosto, la Seu aveva stroncato una bimba di 2 anni di Corato.

L’Istituto superiore di sanità ha dichiarato che nel 70% dei casi il virus è provocato da un’infezione intestinale supportata da un batterio in grado di secernere nell’intestino una temibile tossina, che colpisce specialmente i reni.

La Seu può essere debellata se ‘sorpresa’ nelle fasi iniziali. La terapia antibiotica è sconsigliata. Generalmente i pazienti vengono sottoposti a cicli di dialisi e plasmaferesi.

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