Una vita da precaria, Bernarda ottiene la cattedra dopo 40 anni

By | 7 agosto 2017
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Primo contratto a tempo indeterminato a 70 anni per la maestra Bernarda Di MiceliQuella della settantenne Bernarda Di Miceli, maestra siciliana, è stata certamente una vita da precaria. Nella sua vita non aveva fatto nient’altro che supplenze. Ora che ha quasi 70 anni sta per firmare il suo primo contratto di lavoro a tempo indeterminato. Certi episodi, onestamente, possono accadere solo in Italia e, onestamente, dimostrano che il sistema del lavoro necessita di una bella ‘revisione’. Dopodomani la signora Di Miceli, dopo anni di precariato (40 circa), firmerà il suo primo contratto a tempo indeterminato di insegnante di scuola primaria presso l’Istituto Pio La Torre di Palermo. La storia della signora Bernarda è alquanto inusuale e per questo, di recente, è stata intervistata da molti tabloid e riviste. Adesso la signora è contenta ed ironizza un po’ sulla sua condizione: ‘Nella mia carriera ho avuto mille o duemila studenti; alcuni mi chiamavano mamma; vorrà dire che adesso mi chiameranno nonna’.

Tanto precariato e 6 figli

Bernarda Di Miceli, 70 anni il prossimo 14 febbraio 2018, è lieta del contratto a tempo indeterminato che si accinge a firmare, anche se sarebbe stata più contenta se la firma fosse arrivata prima, visto che non è semplice mantenere ed accudire 6 figli da precario. La maestra ha dichiarato riguardo alla sua carriera: ‘Il mio primo giorno di scuola? Erano i primi anni ’70. Mia madre mi comunicò che mi avevano assegnato una supplenza: non avevamo nemmeno il telefono; era venuto direttamente il bidello a casa nostra, a Campofiorito (Palermo), per consegnarmi la lettera d’incarico. Quel giorno ero felicissima, mi sembrò una conquista. Certo non avrei immaginato che 40 anni dopo sarei stata ancora qui a lottare per una cattedra. Sarò probabilmente la docente più anziana mai assunta’.

Una cattedra a quasi 70 anni. La signora Bernarda è il simbolo dell’Italia, dove il lavoro non arriva per nessuno, o quasi. Una cattedra a quasi 70 anni a qualcuno potrebbe sembrare un oltraggio. Sì perché ci sono persone che neanche vivono fino a 70 anni. C’è chi muore prima. E’ perciò veramente curiosa e bizzarra l’idea di assegnare una cattedra a una donna che dovrebbe andare in pensione.

Il popolo degli insegnanti precari

Il popolo degli insegnanti precari è vasto in Italia. Persone che hanno studiato per molti anni e poi si ritrovano a fare supplenze, supplenze e poi supplenze. Niente contratti a tempo indeterminato. Secondo recenti stime, i prof precari in Italia sono oltre 60.000. Se solo tutti decidessero di proporre un ricorso sarebbero guai per lo Stato. In alcuni casi, gli insegnanti hanno fatto ricorso, ed hanno vinto. Il Tribunale del lavoro di Genova, ad esempio, aveva decretato l’illegittimità del contratto di lavoro a termine in favore di 15 insegnanti. I docenti erano stati assunti a termine per 3 volte consecutive. In favore di tali soggetti, perciò, i giudici avevano riconosciuto i medesimi diritti economici dei prof a tempo indeterminato e 15 mensilità a titolo di risarcimento per la non avvenuta immissione in ruolo.

Lo Stato italiano deve fare molta attenzione perché molti insegnanti precari, assistiti anche dai sindacati, si stanno preparando a preparare i ricorsi. Il sindacalista Alessandro Rapezzi aveva detto: ‘Una vera operazione di massa… A nessuno fa piacere andare in tribunale, l’operazione serve per premere sul Governo perché risolva alla radice un problema non più rinviabile’.

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