Vittorio Brumotti aggredito nuovamente dai pusher

By | 24 novembre 2017

L’inviato di Striscia la Notizia Vittorio Brumotti è stato assalito nuovamente durante un servizio sullo spaccio di droga. Nei giorni scorsi, il noto biker e la sua troupe erano stati aggrediti a Bologna. Adesso hanno rischiato grosso a Padova, nei pressi della stazione ferroviaria. Come accaduto a Bologna, i pusher padovani non hanno gradito la presenza di Brumotti e dei suoi colleghi, reagendo brutalmente.

Video dell’aggressione trasmesso da Striscia la Notizia

Lancio di una bottiglia, schiaffi, spintoni e sputi. Tutto ciò hanno dovuto subire Brumotti e i suoi aiutanti a Padova, durante uno dei tanti servizi sullo spaccio di droga nelle città italiane.

Ieri sera, durante la puntata del tg satirico, è stato trasmesso il filmato dell’aggressione, avvenuta mercoledì scorso, 22 novembre 2017.

Il video mostra Brumotti che cammina e cerca spacciatori di cocaina. Ne trova tanti, anzi troppi. I pusher accerchiano l’inviato di Striscia e lo minacciano. C’è gli lo spinge e chi gli sputa addosso.

Brumotti e i suoi collaboratori, terrorizzati, fuggono e si riparano nella stazione, schivando anche una bottiglia lanciata dalla combriccola di pusher. L’avvento tempestivo dei carabinieri ha salvato Brumotti da un pestaggio assicurato perché quegli spacciatori lo avevano inseguito.

Il monito di Brumotti

‘Qualche giorno fa, quest’area in cui ci hanno aggrediti ieri sera è stata teatro di un accoltellamento alle 4 di pomeriggio, – dice Brumotti – mi metterò con una tenda in ogni piazza italiana e cercheremo di inquadrare le facce degli spacciatori, sperando che le istituzioni intervengano con una legge che fermi questo fenomeno’.

Sia nel lavoro che nel tempo libero, Vittorio Brumotti finisce spesso nel mirino di gente rissosa e brutale. Un paio d’anni fa, il biker era stato aggredito, in Liguria, mentre passeggiava in bici con il padre.

L’aggressione durante il giro in bici col padre

Ad aggredire l’inviato di Striscia, nel 2015, erano stati alcuni albanesi. Dopo il raid, Vittorio aveva scritto: ‘Ho letto con profondo rammarico e amarezza le dichiarazioni rese dagli aggressori per mezzo del loro avvocato in vari organi di stampa. Non solo non ammettono le loro colpe, come avevo chiesto apertamente per tentare di svelenire una situazione che ha dell’incredibile e che poteva concludersi ancor peggio per me ed i miei compagni di allenamento, con il rischio di sfociare in pericolose reazioni xenofobe, ma tentano di nascondersi dietro ad una rissa mai avvenuta’.

Brumotti aveva poi smentito la versione degli stranieri: ‘La realtà, come dimostrano i video ed i numerosi testimoni dell’accaduto, è una sola: io, mio padre ed i due amici che erano con noi durante l’allenamento di martedì siamo stati aggrediti selvaggiamente ed immotivatamente da due brutali soggetti, coadiuvati poi da una terza di sesso femminile che mi ha colpito al petto mentre ero a terra inerme’.

Dopo tali parole, l’inviato di Striscia aveva detto che avrebbe adito le vie legali.

L’aggressione a Bologna

Sono passati 2 anni da quel brutto episodio e Brumotti è stato assalito nuovamente; durante alcuni servizi, però.

Tempo fa, nei pressi del parco della Montagnola di Bologna, Vittorio stava realizzando un servizio sullo spaccio di stupefacenti ma all’improvviso è stato accerchiato da vari stranieri, che gli hanno sottratto le telecamere.

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