Vittorio Sgarbi stronca Alfano: ‘E’ la nuova capra’

By | 15 dicembre 2016

Il critico d’arte Vittorio Sgarbi avrebbe attaccato ancora una volta il ministro Alfano. Stavolta il casus belli sarebbe un presunto veto di Angelino sulla prefazione di Sgarbi al calendario dei pompieri per il 2017. Il critico d’arte, come al solito, ha fornito la sua versione dei fatti sul web, mediante un video che ha incassato in men che non si dica oltre 25.000 like e condivisioni. Tanti i commenti di solidarietà a Vittorio.

Vittorio Sgarbi furibondo: ‘Alfano fuori dai coglioni’

Il critico d’arte ferrarese è inviperito. Nel corso di un’intervista a Radio Cusano Campus ha attaccato il nuovo Esecutivo e, in particolare, il ministro Angelino Alfano. Riferendosi a quest’ultimo, Sgarbi ha affermato di essere lieto della sua nomina al Viminale, ‘così è fuori dai coglioni’. Vittorio, un fiume in piena, ha definito il nuovo ministro degli Esteri come una persona che ‘non ha alcuna idea in zucca’, quindi non dannosa per lo Stato. Sgarbi, con la sua solita ironia, ha aggiunto che, prossimamente, quando dovrà offendere qualcuno non userà più il termine ‘capra’ ma ‘Alfano’.

Nel corso della lunga intervista alla radio dell’Università degli Studi Niccolò Cusano, Sgarbi si è anche soffermato sul Natale, sottolineando di non aver mai fatto una cena per celebrare tale festività: ‘Io sono nato l’8 maggio, non capisco perché fanno gli auguri a me per il Natale di un altro’.

Il noto intellettuale italiano, insomma, detesta il Natale. Il Capodanno non è da meno: ‘Io evito 2 feste, il Natale e il Capodanno. A Capodanno è bellissima l’autostrada vuota, non c’è nessuno’.

Alfano? Per Sgarbi è amico della mafia

Non è la prima volta che Vittorio Sgarbi riserva ad Angelino Alfano un’invettiva su Facebook. Lo scorso agosto, il noto critico d’arte aveva fatto parlare di sé per aver definito l’ex ministro degli Interni ‘amico della mafia’. Riferendosi allo scioglimento per mafia di Corleone, l’intellettuale aveva detto: ‘Alfano continua a sciogliere comuni in cui la mafia non c’è più da anni’. Sciogliere Corleone, per Sgarbi, è un ‘attentato alla verità ed è una forma di vigliaccheria perché dove la mafia c’è nessuno fa nulla’. Insomma, Alfano avrebbe sciolto Corleone e Salemi perché lì non corre nessun rischio, lì  non c’è mafia.

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