Arte e cultura

Volterra, crollano mura

Mura medievali distruttevolterra mura medievali

La pioggia non smette di scendere copiosa, come ogni inverno, e anno dopo anno i danni continuano a farsi ingenti: in ordine di importanza si annoverano per primi i danni alle vite delle persone, con attività commerciali e abitazioni distrutte e spesse volte irrimediabilmente perdute, anche se un pronto intervento dello stato può ricostruire negozi ed abitazioni; in un secondo momento si calcolano i danni al patrimonio archeologico ed il problema resta spesso irrisolvibile, a prescindere da qualsiasi volontà. Irrisolvibile perché non è possibile rimettere in piedi, anche se con un’anastilosi ineccepibile, un monumento caduto senza comprometterne il valore originario, compresa la sua usura temporale, che lo rende tale ai nostri occhi e alla nostra conoscenza e ne fa nostro bagaglio culturale e paesaggistico.
Ed è quello che è accaduto anche quest’anno, perché a Volterra, cittadina di antichissima origine etrusca della Toscana interna, un buon tratto delle difese che cingevano il centro abitato, edificate in epoca medievale, sono crollate lungo il ripido costone su cui la città sorge. Per fortuna nessuna vittima è stata coinvolta nella tremenda frana, che ha cancellato parte delle splendide difese, che ancora impreziosivano il centro storico vicino piazzetta dei Fornelli e che ha costretto 11 famiglie ad evacuare immediatamente, perché il rischio che si verifichino altri danni resta alto.
E così parte del nostro inestimabile patrimonio culturale viene perduto, causa sì il maltempo, ma anche la ripetuta mancanza di controlli e opere di prevenzione di carattere geologico, ingegneristico e archeologico.
Infatti la pioggia non dà affatto tregua, mettendo in ginocchio buona parte dell’Italia centrale, fiumi come l’Arno ed il Tevere hanno raggiunto livelli preoccupanti minacciando di valicare gli argini: principali città quali Roma, Firenze e Pisa sono costantemente in allerta in questi giorni; dopo i danni dei giorni precedenti vaste zone di Roma restano ancora in parte sommerse. A Venezia l’acqua continua a salire, in Tirolo oggi si contano le prime due vittime del maltempo, la situazione insomma non smette di allarmare cittadini e impegnare prefetture, vigili del fuoco e protezione civile.

Join The Discussion

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.