Cronaca

Voto di laurea sbagliato: Università di Ferrara denunciata

Ferrara, voto di laurea sbagliato: ex studente denuncia ateneoUn ex studente dell’Università di Ferrara ha scoperto che il suo voto di laurea è sbagliato ed ha incaricato il suo avvocato di denunciare l’ateneo. L’ira dell’ex studente, oggi 48enne, non è tanto dovuta alla curriculum poco autorevole quanto all’impossibilità di partecipare ai concorsi e quindi alla rinuncia a determinate professioni. ‘In tutti questi anni un voto inferiore mi ha impedito di accedere a diversi concorsi’, ha spiegato il laureato in informatica all’Università di Ferrara.

Incongruenze tra esami sostenuti e accertati

Accennando al voto di laurea inferiore a quello che la commissione gli avrebbe dovuto riconoscere, il 48enne ha detto: ‘Per 16 anni ho utilizzato un voto sottostimato. E il voto finale, 85 su 110, in tutti questi anni mi ha precluso diverse opportunità di lavoro’.

Tra il libretto universitario e la laurea c’è la storia dell’ex studente 48enne che ha denunciato l’Università di Ferrara. L’uomo ha parlato di due illogicità: ‘Da un lato il numero degli esami sostenuti, dall’altro il voto di laurea. Sul libretto c’è scritto 31, sul certificato 27’.

Il ricalcolo porta a un voto maggiore

Il calcolo errato che sarebbe stato fatto dall’Università di Ferrara ha danneggiato molto il percorso professionale dell’ex studente, che ora vuole giustizia. ‘Qui non si cambia, si toglie. Se è vero, il ricalcolo porta a un voto di laurea diverso, molto diverso’. Il 48enne e il suo legale affermano che il voto di laurea giusto avrebbe consentito l’accesso a molti concorsi a cui, negli ultimi anni, l’ex studente ha dovuto rinunciare.

‘Partendo dai voti in trentesimi e facendo gli opportuni calcoli, in base alla formula, il voto di base della mia laurea doveva essere 93,76, a cui andava aggiunto il punteggio della mia sessione di laurea; da uno a cinque punti. Quindi la mia proclamazione doveva essere presumibilmente tra i 95 e i 99 punti’, spiega l’ex studente universitario.

Il dottore vuole adesso vederci chiaro, non accetta il trattamento ricevuto dall’ateneo di Ferrara. Per un errore è stato costretto a rinunziare ad interessanti opportunità lavorative. Intanto l’esposto è pervenuto in Procura. L’avvocato parla di ‘omissioni e falso in atto pubblico’.

La storia di una studentessa dell’Alma Mater

Sempre in Emilia Romagna, esattamente all’Alma Mater di Bologna, è stato fatto di recente un clamoroso errore riguardante il voto di laurea. Veronica aveva discusso la sua tesi di laurea e, al termine, era stata proclamata dottoressa: ‘La proclamo dottore magistrale in Economia e Politica economica con votazione 101 su 110’.

Veronica, contenta per la laurea e per il voto, è stata gelata qualche giorno dopo da una telefonata. Era la presidente del corso di laurea che le comunicava l’errore e il nuovo voto: 96/110. La studentessa si è sentita umiliata. La presidente del corso di laurea, per di più, aveva invitato la neo dottoressa a comunicare la correzione alla commissione. Un errore inaccettabile nella più antica università d’Europa.

Errore di calcolo anche a Trento

Voto di laurea sbagliato anche per una studentessa di Sociologia di Trento. Il fatto risale al 2011. Dopo la laurea, conseguita con 104/110, la giovane aveva ricevuto una telefonata dall’università che l’avvertiva del refuso e del voto più basso.

Il personale della segreteria di Sociologia avrebbe detto alla laureata: ‘Scusate, volevamo avvisare che sono stati sbagliati i calcoli per definire la votazione finale; comunichiamo che il voto, quindi, è un altro’.

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