Yemen, raid Usa fallisce: Luke Somers e Pierre Korkie uccisi

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Il governo yemenita ha riferito che Luke Somers, fotoreporter statunitense sequestrato l’anno scorso da al Qaeda in Yemen, ha perso la vita durante un’incursione Usa per liberarlo.

Il blitz, durante il quale avrebbero perso la vita anche 10 miliziani, è stato compiuto da unità paracadutate nell’area del Wadi Abdan Al Daqqar, a Sud della nazione.

Il dicastero della Difesa di Sanaa aveva dichiarato sul proprio sito web che il fotoreporter era stato liberato, ma successivamente la stampa statunitense aveva smentito la notizia, sottolineando l’uccisione di Somers.

Trucidato, in occasione del blitz Usa anche Pierre Korkie, sudafricano rapito dall’organizzazione terroristica nel maggio 2013. Korkie venne sequestrato assieme alla moglie. Quest’ultima, però, venne rilasciata poco dopo.

L’uccisione dei due ostaggi è stata confermata da Chuck Hagel, segretario alla Difesa Usa, durante la sua visita a Kabul. Il raid americano è stato compiuto perché la vita del fotoreporter era “in imminente pericolo”.

La moglie di Korkie, Yolande, è devastata dal punto di vista emotivo, visto che dopo il suo rilascio le era stato assicurato che suo marito sarebbe stato rimesso in libertà subito. Così, a quanto pare, non è stato.

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