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5 motivi per non tradurre con Google Translate

Google Translate è stato lanciato nell’aprile 2006 come servizio statistico di traduzione automatica: ecco quali sono i motivi per non usarlo come strumento di traduzione ufficiale.

Da quando nel 2006 Google ha messo a disposizione degli utenti Google Translate, servizio statistico di traduzione automatica, sono tante le persone che purtroppo hanno pensato di poter affidarsi a questo tool per le traduzioni professionali del proprio brand. Sostituire il lavoro di un’agenzia di traduzione esperta all’ausilio di questo strumento è assolutamente negativo per un’azienda: ecco quali sono 5 motivi per non tradurre con Google Translate contenuti ufficiali.

Google Translate: quando e perché non usarlo

Google Translate utilizza i documenti delle Nazioni Unite e del Parlamento europeo per raccogliere dati linguistici: ad oggi l’applicazione include più di 100 lingue. Sicuramente un patrimonio molto vasto, ma non bisogna pensare di usare questo strumento per tradurre qualsiasi tipo di documento. Una delle prime destinazioni d’uso di Google Translate era legata al viaggio: chi si trovava all’estero e non conosceva bene la lingua, poteva ricorrere a questo strumento pratico e veloce per riuscire a spiegarsi meglio. La situazione appare ben diversa quando un cliente deve tradurre importanti documenti riservati o contenuti creativi, che presentano sottili sfumature e presuppongono una buona comprensione della lingua di origine. Se si tratta di contratti o video di global branding, difficilmente Google Translate sarà lo strumento adatto, ecco quindi 5 motivi per non usarlo per le proprie traduzioni:

  • uno dei suoi meriti è quello di ridurre il tempo richiesto quando bisogna tradurre qualche parola. Nonostante questo, chi deve tradurre in modo professionale documenti lavorativi non può ricorrere a questo strumento a causa della sua inesattezza e della sua mancanza di conoscenza del contesto di riferimento;
  • è cosa ben nota il fatto che gli strumenti di apprendimento e di traduzione automatici abbiano dei bug. Google Translate ora utilizza una combinazione di apprendimento automatico e aiuto di volontari per rendere le traduzioni più accurate, ma la perfezione è ancora lontana. Le agenzie di traduzione invece hanno precisi standard di qualità che assicurano i migliori risultati;
  • un’altra cosa da tenere a mente è che le traduzioni inverse con l’uso di Google Translate non garantiscono un controllo sull’accuratezza della traduzione del contenuto. Per esempio, chi ha bisogno di una traduzione dall’Italiano al Tedesco e viceversa, rischierà di incappare in tantissimi errori, a volte anche molto lampanti;
  • chi lavora come interprete non può utilizzare Google Translate perché dovrebbe digitare tutto ciò che la gente dice durante le conferenze per riuscire a fornire una traduzione: il risultato sarebbe dispendioso in termini di tempo e assolutamente inefficace a livello di qualità;
  • una buona traduzione non dipende solo dalla conoscenza grammaticale, ma anche dalla capacità di tradurre i valori culturali del proprio target di riferimento: questo aspetto viene garantito solo dal lavoro di un’agenzia di traduzione seria e professionale.

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