Aids, diffusione notevole tra gay maschi

By | 19 ottobre 2016

L’Aids colpisce ancora, ma dagli anni ’80 ad oggi sono stati fatti progressi sul versante della cura

 

Il 15% dei malati di Aids non sa di essere affetto dal tremendo virus. Negli ultimi 10 anni l’Hiv ha colpito circa 4.000 persone l’anno, un trend che non ha mai subito variazioni. Questi ed altri dati sono emersi durante il Congresso Internazionale della Società Italiana di Malattie Infettive e Tropicali (Simit), che chiuderà proprio oggi, 19 ottobre 2016, a Baveno.

4.000 nuovi casi di Aids ogni anno

L’Aids è una patologia che colpisce ancora molte persone ed uccide. E’ aumentata notevolmente, tra l’altro,  la diffusione tra gay maschi. La Simit sta collaborando con il Ministero della Salute per stilare linee guida importanti in tema di prevenzione e informazioni sull’Hiv. Gli esperti sostengono che circa 30.000 persone sono malate di Aids ma non lo sanno o non si sono mai recate presso strutture sanitarie per sottoporsi a cure. Sembra che nel 50% delle 4000 diagnosi annuali, l’Aids sia in uno stadio avanzato. Difficile, per i medici, salvare i pazienti in tali casi. A rischiare di più sono i gay maschi: i medici sostengono che il rischio di infettarsi, per tali soggetti, è 20 volte maggiore in confronto agli eterosessuali.

Il vicepresidente della Simit, Massimo Galli, ha sottolineato che i malati di Aids che soffrono anche di epatite C rischiano di subire danni al fegato maggiori rispetto a chi soffre di malattie epatiche ma non ha l’Hiv. L’obiettivo, ora, è quello di garantire al maggior numero di malati sia di Aids che epatite C terapie efficaci.

La patologia non è stata sconfitta

Negli ultimi anni sono stati fatti passi da gigante nell’ambito della terapia, quindi i malati di Aids vivono meglio e di più. Le regioni in cui si registrano più casi di Hiv sono Lombardia, Lazio e Liguria. Non si deve pensare, però, che la patologia sia stata sconfitta. I malati non devono mai abbandonare la cura perché, altrimenti, il virus torna a replicarsi e svilupparsi. L’Istituto Superiore di Sanità ha reso noto che la causa maggiore della diffusione dell’Aids è rappresentata dai rapporti ‘intimi’ non protetti.

Guarire l’Aids è impossibile ma prevenirlo è possibile. Su tale virus se ne sono dette e se ne dicono tante. Purtroppo, spesso vengono alla ribalta panzane sull’Hiv, ovvero notizie infondate che non fanno altro che favorire la diffusione del virus. Una delle più grosse falsità relative alla diffusione dell’Hiv è quella relativa agli omosessuali. Non sono solamente i gay che si ammalano di Aids. Il virus infatti colpisce chi non usa precauzioni durante i rapporti ‘intimi’. Relazione omosessuale o eterosessuale: non c’è differenza. Il virus colpisce se non c’è prevenzione e informazione.

Malati spesso discriminati

Molti malati di Aids, purtroppo, vengono discriminati. C’è chi li reputa degli appestati. Gli esperti ricordano che l’Hiv non si trasmette con strette di mano, baci, e saliva. Non c’è rischio di ammalarsi se si va nel bagno usato precedentemente da una persona affetta da Hiv.

Le terapie antiretrovirali, oggi, assicurano ai malati una vita migliore rispetto a chi si era ammalato negli anni ’80. Molto è cambiato nell’ambito della cura dell’Hiv. Adesso i malati vivono meglio ed hanno un’aspettativa di vita maggiore. AIDS United ha dichiarato che se un 20enne a cui è stato diagnosticato il virus si sottopone subito alle terapie antiretrovirali può vivere tranquillamente almeno altri 55 anni. Ovviamente, le cure non sono esenti da effetti collaterali pesanti.

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