Burro non fa male ed ha effetto protettivo contro diabete

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Burro elisir contro diabete

Il burro fa male alla salute? Niente di più sbagliato, almeno secondo alcuni ricercatori americani, che hanno sfatato alcuni luoghi comuni. Molti credono che consumare burro favorisca malattie cardiocircolatorie; beh, non è così, anzi aiuta addirittura a contrastare il diabete. Gli esperti della Friedman School of Nutrition Science and Policy della Tuft University non hanno dubbi: non c’è alcun nesso tra patologie cardiovascolari e burro, alimento che aiuta altresì i diabetici. Secondo i ricercatori americani, il burro tiene alla larga il diabete perché contiene grassi del latte ma ciò deve essere comprovato da studi che verranno svolti prossimamente.

La coordinatrice dello studio, Laura Pimpin, ha dichiarato:

“Sebbene chi mangia burro abbia uno stile di vita e un’alimentazione peggiore, questo alimento sembra essere complessivamente neutrale. Ciò suggerisce che può essere una via di mezzo tra scelte più salutari come l’olio extravergine di oliva e peggiori come ad esempio lo zucchero e l’amido contenuti nel pane bianco e nelle patate.

La scienza contemporanea, dunque, riabilita il burro, Non è la prima volta, in verità, che un team di studiosi rivaluta tale alimento, per anni considerato un vero killer tra gli alimenti. Non è così. Il burro è stato spesso accusato di essere il principale responsabile delle malattie cardiovascolari, del diabete e dell’obesità senza alcuna prova. In realtà non sussiste nulla che provi che i grassi saturi favoriscono una o più patologie. Una giornalista statunitense, Nina Teicholz, ha perfino inserito il burro nella dieta mediterranea. Per lei il burro non fa male, anzi combatte diverse patologie. Ad esaltare il burro e le sue virtù anche molti medici e nutrizionisti, come l’italiano Pierluigi Rossi, specialista in Scienza dell’alimentazione e Genomica nutrizionale:

“Il burro è una emulsione di grassi, vitamine liposolubili D, A, E, K, minerali e acqua ottenuto dal latte bovino. Porta nel suo nome la sua origine mediterranea… E’ un alimento caratterizzato da una presenza complessa e varia di acidi grassi: a catena corta, monoinsaturi, saturi, e polinsaturi. In particolare, l’acido butirrico, con meno di 12 atomi di carbonio, svolge una funzione protettiva sull’intestino.

Bella rivincita, dunque, del burro e di molti altri latticini, bistrattati per anni e considerati dei mali della tavola. Che il burro sia un toccasana contro il diabete l’avevano capito anche alcuni studiosi americani, dopo una ricerca sui delfini del National Marine Mammal Foundation: ci sarebbe infatti un grasso saturo, denominato acido eptadecanoico, che favorisce l’inversione del prediabete degli uomini.

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