Chemioterapia senza caduta capelli con la cuffia Paxman

By | 6 novembre 2017

Chemio, cuffia refrigerante contro caduta dei capelliQuello che finora era un sogno per i tanti pazienti oncologici diventa realtà. Sottoporsi alle sedute di chemioterapia non significherà più perdere i capelli grazie alla cuffia Paxman, arrivata da poco all’ospedale Sant’Anna di Torino. Si tratta di un portentoso casco da mettere prima della chemio. Le sedute non saranno più un problema per la capigliatura. Il Paxman Scapl Cooling, creato dalla Paxman (azienda britannica) è stato utilizzato in via sperimentale dagli infermieri del nosocomio torinese e dai medici Saverio Danese ed Elisa Picardo, e adesso è pienamente sfruttato nel Day Hospital oncologico. La cuffia Paxman ha la straordinaria capacità di frenare uno dei peggiori e disastrosi effetti collaterali della chemioterapia, ovvero la caduta dei capelli, dovuta all’indebolimento più o meno accentuato dei bulbi piliferi, aggrediti dal medicinale. L’apparecchio sembra uno dei caschi che solitamente vengono usati dai parrucchieri. E’ in silicone ed è collegato ad un sistema che, nel giro di pochissimo tempo, riduce la temperatura del cuoio capelluto e fa calare il flusso di sangue ai follicoli piliferi, evitando il loro annientamento.

Sedute chemioterapiche più lunghe

I pazienti oncologici che si sottopongono a sedute di chemioterapia, dunque, non vedranno più cadere i loro capelli. I cicli chemioterapici saranno però più lunghi perché la cuffia va indossata almeno 20 minuti prima della seduta e va tenuta in testa anche successivamente al ciclo, per un lasso di tempo che va dai 45 minuti alle 2 ore.

‘L’alopecia viene vissuta come una continua dimostrazione della propria malattia, alterando le relazioni sociali e familiari. Questo problema fisico ed emozionale può portare ad una riluttanza o rifiuto a sottoporsi a trattamenti chemioterapici’, ha detto il dottor Saverio Danese.

Sono anni che medici e scienziati studiano il metodo ottimale per evitare la caduta dei capelli nei pazienti oncologici che si sottopongono alle sedute di chemioterapia. Adesso sembra sia arrivato il metodo risolutivo della problematica.

Perdita dei capelli: effetto più temuto dal ‘gentil sesso’

La scienza aiuta i pazienti oncologici, che d’ora in avanti non dovranno più affrontare disagi per la caduta dei capelli conseguente alla somministrazione dei farmaci chemioterapici.

‘La perdita di capelli è ancora l’effetto collaterale della chemioterapia più temuto e rappresenta anche un segno identificativo, in qualche modo un marchio, che viene vissuto molto male dalle pazienti. La perdita dei capelli rappresenta un deterrente da tanti punti di vista. Le donne hanno paura di fare la diagnosi, perché hanno paura di dover poi fare la chemioterapia. Avere meno effetti collaterali permetterebbe di avere più donne che vengono sottoposte a questo trattamento. Alcune donne scelgono di non sottoporsi alla chemio per paura di perdere i capelli’, aveva spiegato Oreste Gentilini, primario di chirurgia della mammella e responsabili della Breast Unit dell’IRCCS ospedale San Raffaele di Milano.

La cuffia refrigerante non fa cadere i capelli per un semplice motivo: raffredda il cuoio capelluto, che viene così raggiunto da una quantità minima di farmaco. Il potere raffreddante della cuffia Paxman, inoltre, rende il medicinale meno dannoso a livello locale.

Il dottor Gentilini aveva aggiunto: ‘Noi facciamo grandi sforzi per scongiurare la perdita dei capelli: da una parte riduciamo le indicazioni alla chemioterapia, facendo in modo che le pazienti vengano sottoposte alla chemio solo se c’è un significativo vantaggio per loro. Dove possibile usiamo dei farmaci che non siano alopecizzanti. L’altra possibilità è quella di usare farmaci molecolari o immunoterapici, anche se la gran parte delle persone con cancro ha ancora la necessità di sottoporsi a chemioterapia’.

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