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Come scegliere il lavello da incasso: modelli e tipologie

È importante scegliere il lavello da incasso in base alle nostre abitudini, ma anche tenendo conto di come è realizzata la nostra cucina. Non è da trascurare nemmeno l’aspetto estetico della cucina stessa, che, in abbinamento con l’arredamento dell’intera abitazione, deve riuscire a coniugare le esigenze di funzionalità.

Come lavello da incasso abbiamo a disposizione diversi modelli, che hanno tutti dei vantaggi e degli svantaggi da tenere in considerazione, quando decidiamo di comprare quello che riteniamo faccia al caso nostro. È molto importante acquistare il lavello che riteniamo utile con consapevolezza. Ecco quindi una piccola guida che vi potrà sicuramente risultare utile.

Il materiale da scegliere per il lavello da incasso

Se volete sapere come scegliere il miglior lavello da incasso, tenete conto innanzitutto del materiale in cui è realizzato. Il materiale infatti è di fondamentale importanza, perché da esso non dipendono soltanto gli aspetti estetici, ma anche quelli che lo legano alla sua usabilità.

Non dimenticate che il materiale influisce anche in modo essenziale sul metodo di pulizia da utilizzare per il nostro lavello. Per esempio i lavelli in acciaio inox, con diverse finiture, anche satinate ed antigraffio, sono ottimi se volete arredare le cucine in stile hi-tech oppure se volete seguire l’ultimo stile di tendenza, che è quello industriale.

L’acciaio è molto resistente ed è un’ottima soluzione per quanto riguarda l’igiene. La durata è garantita anche ad un prezzo relativamente economico. I lavelli in pietra, invece, pur avendo un impatto estetico molto bello, possono avere un costo elevato e presentano qualche difficoltà nella pulizia e nella manutenzione.

Tenere conto della dimensione delle vasche

Anche le misure del lavello hanno la loro parte importante ed è proprio in base alle dimensioni che scegliete, calcolando lo spazio a vostra disposizione, che potete optare per diverse tipologie. Esistono lavelli da incasso a vasca singola, a vasca doppia, con o senza gocciolatoio.

La singola vasca può risultare piuttosto comoda, se è abbastanza grande da riuscire ad avere una base di almeno 60 centimetri. Senza dubbio pratico è anche il lavello a due vasche, perché in esso potete svolgere due operazioni contemporaneamente. Per esempio potete in una vasca insaponare le stoviglie e in un’altra risciacquarle.

A seconda dello spazio a disposizione, esistono anche modelli ad una vasca e mezza. Il gocciolatoio è un’opzione che può risultare piuttosto utile, perché permette di avere un piano di appoggio su cui stendere gli oggetti grandi e inoltre permette lo sgocciolamento delle stoviglie.

Se nella zona del lavaggio della cucina non è prevista la lavastoviglie, è meglio che scegliamo un lavello con due vasche. Infatti anche se abbiamo un lavello dotato di una vasca sola di grandi dimensioni, se andiamo a lavare a mano i piatti e i bicchieri, non ci troveremo sicuramente una grande comodità.

Per quanto riguarda la profondità delle vasche, teniamo conto anche che, in base ai modelli, può essere variabile dai 15 ai 30 centimetri. Una buona profondità comunque è fondamentale per ridurre gli spruzzi d’acqua e per lavare più facilmente anche stoviglie piuttosto grandi. A seconda dei modelli possiamo scegliere il lavello ad appoggio, che generalmente viene poggiato su una base, ed il lavello ad accosto, che è montato su cavalletti di acciaio o di legno ed è accostato alla base della cucina.

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