Gennaio 2016: il più Caldo degli Ultimi 136 Anni

By | 17 febbraio 2016

Meteo: Gennaio 2016 più Caldo degli Ultimi 136 AnniUn gennaio così caldo non si ricordava dal 1880, ovvero da quando si iniziò a rilevare i dati. Ebbene sì, secondo la Nasa, gennaio 2016 è stato il più caldo degli ultimi 136 anni

 

La temperatura, rispetto alla media relativa al periodo compreso tra il 1951 e il 1980, è aumentata di 1,13 gradi. E’ la quarta volta che la temperatura registrata è superiore di un grado rispetto alla media. Sebbene molti imputino l’aumento della temperatura a El Nino, fenomeno che fa riscaldare le acque del Pacifico, il ricercatore Stefan Rahmostorf è convinto che il vero responsabile dell’aumento delle temperature è il riscaldamento climatico:

“Il trend di riscaldamento andrà avanti finché non elimineremo i combustibili fossili”.

Ci sono diverse zone del pianeta dove le temperature sono aumentate molto rispetto alla media, come l’Europa meridionale e gran parte del Sudamerica. Charles Bolden, numero uno della Nasa, ha detto:

“I cambiamenti climatici sono la sfida della nostra generazione, e il lavoro vitale della Nasa su questo importante problema riguarda ogni persona sulla Terra”.

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Se il 2015 è stato l’anno più caldo di sempre, il 2016 non potrebbe essere da meno, almeno stando alle temperature che sono state registrate a gennaio in tutto il mondo. Le probabilità di un 2016 più caldo del 2015, secondo gli esperti della Nasa, non sarebbero poi così basse. Il global warming, dunque, non arresta la sua corsa, anzi è sempre più rapido.

Anche i dati relativi all’estensione nevosa non sono confortanti. Ebbene, l’anno scorso l’estensione del manto nevoso nell’emisfero Nord si è attestato, sempre secondo la Nasa, a 24,6 milioni di km/q. Si tratta della quarta estensione più bassa dall’inizio delle misurazioni.

Si riscaldano anche l’Artico e alcune zone della Russia. L’anno scorso, in tali luoghi, sono state registrate temperature superiori di 10°C rispetto alla media. Ciò non può che allarmare. Il permafrost siberiano, contenente una quantità doppia di CO2, rispetto a quella presente nell’atmosfera, infatti si scalda sempre di più.

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