Salute

Malattia di Crohon, arriva il sito online Ragazzi Coraggiosi

Grande novità per i giovani che sono affetti dal morbo di Crohn. E’ arrivato online un sito completamente dedicato alla malattia per parlare e confrontarsi ed avere un sano supporto.

Ragazzi Coraggiosi è ufficialmente online

L’azienda biofarmaceutica AbbVie ha annunciato l’apertura online di un nuovo sito di informazione e aiuto psicologico. Per chi combatte tutti i giorni con la malattia di Crohn online è arrivato il sito web Ragazzi Coraggiosi, che ha ottenuto il patrocinio dell’associazione Amici Onlus, che si occupa in tutto il territorio nazionale delle malattie infiammatorie croniche intestinale.

Ragazzi Coraggiosi ha lo scopo di essere vicino ai pazienti, ma anche alle famiglie che ogni giorno combattono contro questa patologia. Come spiegato da Enrica Previtali, presidentessa di Amici Onlus, è importante già sul piano informativo essere aggiornati in tutti i campi medici. Dato che la malattia di Crohn spesso si può evidenziare in età pediatrica, è giusto dare le esatte informazioni sin da subito.

Secondo la presidentessa è necessario evitare i disagi ai ragazzi che soffrono di Crohn e alle loro famiglie, accompagnandoli e seguendoli costantemente soprattutto nelle fasi iniziali della patologia. I passaggi essenziali e fondamentali che al paziente devono essere garantiti sono sicuramente l’accettazione del Crohn e come cercare di gestire nel quotidiano questa nuova situazione.

La famiglia è un vero supporto per il Crohn

Come ribadito dalla dottoressa Previtali, la famiglia è una base importantissima nella vita di tutti i giorni dei pazienti che soffrono di Crohn. La malattia può causare frequenti assenze da scuola, dai parchi giochi e in tutte quelle attività nelle quali un bambino o adolescente è coinvolto.

Il sito internet Ragazzi Coraggiosi ha al suo interno molte sezioni interessanti come quelle dedicate alla nutrizione, ai viaggi, alla scuola. A disposizione sono state messe tutte quelle strategie capaci di far convivere al meglio con il morbo di Crohn e, soprattutto, c’è la possibilità di condividere e essere a conoscenza dell’esperienze dei ragazzi affetti dalla stessa patologia, per poter avere un confronto diretto con le sensazioni personali di ogni paziente.

 

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