Studenti italiani stressati e indifferenti alla scuola

By | 29 marzo 2016

Stress a scuola: studenti italiani svogliatiAgli studenti italiani non piace andare a scuola. Neanche 1 ragazzo italiano su 10 ama recarsi a scuola. Il motivo? Troppo carico di lavoro. Lo stesso non accede nelle altre nazioni

 

 

I più volenterosi gli armeni

La scuola, dunque, è un nemico per la maggioranza dei giovani italiani. Questa triste notizia emerge dal rapporto quadriennale sulla salute e il benessere dei giovani pubblicato dall’ufficio europeo dell’Oms. Andare a scuola piace tanto solo al 26% delle ragazzine di 11 anni e al 17% degli undicenni. Tali percentuali diminuiscono man mano che passano gli anni. E’ contento di stare sui banchi di scuola, infatti, il 10% delle quindicenni e l’8% dei colleghi maschi. Sono meno felici degli italiani di andare a scuola solo i ragazzi del Belgio, della Grecia e dell’Estonia. I più volenterosi, invece, sono gli studenti armeni. I ragazzi italiani, inoltre, non ottengono voti entusiasmanti a scuola: solo il 50% delle quindicenni e il 39% dei ragazzi ottiene voti buoni o eccellenti. Il problema è lo stress, che affligge la maggioranza degli studenti italiani. Franco Cavallo, docente di epidemiologia all’Università di Torino ha dichiarato:

“Questi dati sono un segnale preoccupante, era già così nella scorsa edizione del rapporto. Non è da sottovalutare questa pressione che viene sentita dal ragazzo. Probabilmente vanno ritarati i programmi, che sono ancora legati alle superiori di una volta che selezionavano molto”.

Ansia nemica degli studenti italiani

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L’ansia, dunque, è il principale nemico degli studenti italiani, che temono così la scuola. Ad agitarsi maggiormente sono le ragazze, ma anche i ragazzi non scherzano. Secondo alcuni test condotti un paio d’anni fa, uno studente su 5 è così ansioso che non riesce a recarsi a scuola con serenità. Valentina Bianchi, psicoterapeuta dell’IDO, ritiene che i dati sono allarmanti e ricordano quanto sia importante la presenza degli psicologi nelle scuole italiane. Non è forse il caso di alleggerire il carico di lavoro degli studenti italiani?

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