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Alfa centauri

Alfa Centauri, la stella più vicinaAlfaCentauri

Oggi purtroppo sono sempre in minor numero coloro che trovano il tempo o la voglia di farlo, ma chiunque di noi sia ancora capace di alzare lo sguardo in alto lottando contro l’illuminazione artificiale che di anno in anno inquina sempre più i cieli, troverà ben poche stelle se osserva dal tetto di una città, ma se si sposta in luoghi isolati ne vedrà parecchie e tra queste noterà che pochissimi sono gli astri nei cieli notturni capaci di rifulgere quanto Sirio, Canopo ed Alfa Centauri.

Tre stelle in una

Alfa centauri è la terza stella più luminosa nel cielo notturno a occhio nudo, collocata nella costellazione australe del Centauro, da cui prende il suo nome, in ciò è aiutata soprattutto dal fatto che il sistema stellare di cui fa parte è il più prossimo al nostro pianeta, in quanto dista soltanto – per modo di dire ovviamente – 4365 anni luce circa. E’ visibile dall’intera Europa, dalla Cina e dagli Stati Uniti e dal Canada. Benché ad occhio nudo non sia possibile distinguere, Alfa Centauri, come Sirio d’altra parte, non è una stella singola, ma è in realtà una stella triplice, composta da Alfa Centauri A, Alfa Centauri B  Proxima Centauri. Si tratta in pratica di tre stelle che esercitando forze di gravità reciproca si attraggono vicendevolmente tanto da restare vicine e ruotare le une intorno alle altre. Il corpo principale di Alfa Centauri è costituito da una nana gialla ed una nana arancione, molto vicine tra loro, a queste si aggiunge a distanze molto maggiori una nana rossa, che compie un’amplissima orbita intorno al nucleo gravitazionale costituito dalla nana gialla e dalla nana arancione.

Osservazione, scoperta e classificazione di Alfa Centauri

Per risalire all’anno in cui fu scoperto che Alpha Centauri era in realtà un sistema composto di due stelle occorre viaggiare indietro nel tempo fino al 1689, lo scopritore fu tale Padre Richaud che amava studiare il cielo dalla poco conosciuta città indiana di Pondicherry.
All’astronomo scozzese Thomas James Henderson spetta invece di aver calcolato nel 1832 da Capo di Buona Speranza la distanza della stella scoprendo in tal modo che, tra tutte i sistemi di stelle dell’universo, è quella più vicina al nostro sistema solare. Ad un altro scozzese vissuto in Sudafrica Robert Innes toccò di inaugurare, quasi un secolo dopo, nel 1915, l’esistenza dell’ultimo corpo celeste del sistema Proxima Centauri, scoprendo che è anche più vicina a noi di Alfa Centauri A e di Alfa Centauri B.

Una nuova scoperta piuttosto interessante

Recentemente tramite il telescopio spaziale di La Silla in Cile su cui è montato uno spettrografo Harps è stato possibile scoprire l’esistenza di un pianeta, che ha fatto balzare dalle loro sedie gli astrofisici del mondo. E’ stato infatti scoperto che ad una distanza di molto inferiore a quella che vi è tra Mercurio ed il  Sole, un pianeta molto simile al pianeta Terra ruota intorno ad Alfa Centauri B, per la precisione alla impressionante distanza di 6 milioni di anni luce. Questo nuovo pianeta è stato definito dagli astrofisici di tipo terrestre, perché ha una massa di poco superiore al nostro pianeta; ciò ha fatto riaffiorare subito negli ambienti scientifici e non una domanda assai frequente, ovvero se sul nuovo corpo celeste vi sia vita. Attenzione però, l’eccessiva vicinanza ad Alfa Centauri B deve frenare un attimo gli entusiasmi: perché quest’ultima stella a sua volta ha una massa molto simile alla stella del nostro sistema. Ciò significa che il nuovo pianeta è sì paragonabile al nostro per massa, ma come ha affermato Stephane Udry, l’eccessiva vicinanza al suo sole fa in modo che le sue temperature siano troppo elevate perché vi sia vita e che questa inoltre possa presentarsi come noi la immaginiamo e d’altra parte, sempre stando alle affermazioni dello studioso, potrebbe essere solo uno fra tanti in un sistema planetario.

Eppure, dopo tanto osservare, viene da pensare che in qualche galassia dell’immenso universo vi sia un pianeta i cui abitanti studiando il nostro si chiedano se la vita dalle nostre parti sia uguale o del tutto diversa da quella che conoscono loro.

One Response

  1. Larry Sessions 13 Ottobre 2013

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