Antibiotici orali aumentano rischio calcoli renali bambini e adulti

By | 17 maggio 2018

Uno studio americano ha dimostrato che gli antibiotici orali possono comportare un aumento dei calcoli renali nei bambini e negli adulti e questi farmaci sono causa anche di alterazioni al microbioma intestinale e urinario. Con quali medicinali si rischia.

Rischio calcoli renali bambini e adulti

L’assunzione di medicinali antibiotici può comportare sempre qualche rischio, ma sicuramente nessuno si aspetta che possa anche agire in profondità e possa essere causa di calcoli renali nei bambini e negli adulti. Eppure, è quello che emerge da un nuovo studio pubblicato sul Journal of the American Society of Nephrology. Con questa ricerca si è dimostrato che la prevalenza dei calcoli ai reni è aumentata in maniera significativa negli ultimi 30 anni, soprattutto tra gli adolescenti e le giovani donne.

I motivi di questo incremento non sono ancora noti, ma come spiegano gli autori dello studio medico-scientifico, è molto probabile che siano gli antibiotici orali a giocare un ruolo importante, soprattutto determinato anche dal fatto che vengono prescritti in media più farmaci antibiotici ai bambini rispetto agli adulti.

Quali antibiotici causano calcoli ai reni

Per esaminare e determinare se questa ipotesi fosse vera o meno, gli esperti hanno analizzato un campione di 13 milioni di adulti e bambini visitati da medici generici nel Regno Unito, attraverso le loro cartelle cliniche elettroniche. Il team di esperti ha preso in esame in maniera particolare la precedente esposizione agli antibiotici per 26mila pazienti affetti da calcoli renali e hanno confrontato i dati con 260mila persone di un gruppo di controllo.

Sono state individuate così cinque classi di antibiotici orali associate a un rischio maggiore di calcoli renali e i maggiori soggetti ad alto rischio sono risultati i bambini e gli adolescenti. I farmaci sotto prescrizione medica che determinerebbero tale condizione sono antibiotici solfati, cefalosporine, fluorochinoloni, nitrofurantoina e penicilline ad ampio spettro.

Medicine modificano microbioma umano

Questo studio è nato soprattutto perché precedenti ricerche hanno dimostrato che gli antibiotici possnao alterare la composizione del microbioma umano, nella fattispecie quello intestinale e urinario. Per questo motivo, i dottori hanno formulato l’ipotesi che questa condizione possa generare la formazione dei calcoli.

Gli esperti sottolineano che il 30% dei farmaci prescritti dai medici sono inappropriati, oltre che i bambini assumano molti più medicinali rispetto a qualunque altra categoria di persone. La pratica di prescrivere antibiotici è un fattore di rischio modificabile, in quanto un cambiamento nelle modalità di prescrizione potrebbe ridurre in maniera drastica questa sorta di epidemia di calcoli renali negli adulti e nei bambini.

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