Scienze e tecnologia

Api e miele in salvo: scoperta la cura contro i virus dannosi

Api e miele: si salvi chi può. Forse questa sarà la stagione perfetta per il nettare di cui tutti vanno ghiotti, grazie ad una ricerca che, da un fungo, ha estratto una sostanza che previene le infezioni da virus di alveare.

Api e miele salvi: lo studio

Durante lo studio, gli alveari alimentati con estratto di micelio da amadou e funghi reishi si sono salvati dal “virus dell’ala deformata” con un calo di 45.000 volte del virus del lago Sinai.

Steve Sheppard, un professore di entomologia della WSU e uno degli autori, ha dichiarato che “La nostra più grande speranza è che questi estratti abbiano un tale impatto sui virus da aiutare gli acari varroa a diventare solo un “fastidio” per le api, piuttosto che causare devastazioni. Siamo entusiasti di vedere dove questa ricerca ci conduce. Il tempo stringe per le colonie di api e la sicurezza delle forniture alimentari mondiali dipende dalla nostra capacità di trovare mezzi per migliorare la salute degli impollinatori”.

Qual è il futuro di api e miele

Nonostante ci siano tutte queste novità, ad oggi l’estratto di micelio non è utilizzato daglu apicoltori. I ricercatori stanno provando ad aumentare la produzione degli estratti in maniera celere. Sheppard ha detto che lui ed i suoi colleghi sono impegnati oggi a i loro risultati ora pubblicati. In tal modo gli apicoltori sono già informati e sapranno come muoversi quando sarà disponibile.

Gli alveari di api trattati in questo esperimento sono stati cibati con un trattamento orale di estratti miceliali in tante minuscole colonie di api ahimè infestate da acari varroa. Al momento non si sa se l’estratto sarà disponibile nel breve termine e se sarà abbastanza grande per poter essere usato dagli apicoltori di tutto il mondo.

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